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IVA su servizi esteri

Tutte le prestazioni di servizi ottenuti all'estero devono figurare nel rendiconto IVA. A differenza della merce importata che passa in dogana, per i servizi non vi è nessuna bolla doganale, ma occorre comunque imporre l'IVA per questo tipo di operazione.

Codici da utilizzare

Nella tabella codici IVA si trovano i codici da utilizzare per le prestazioni dall'estero, B80-1 e M80-1.
Si tratta di due codici con tipo importo 1, pertanto l'IVA verrà calcolata sull'importo netto (escluso IVA).

In particolare:

  • il codice B80-1 calcola un importo IVA a debito
    È importante indicare nella colonna Non Avvisare "Si", altrimenti si ha un messaggio di errore.
  • il codice M80-1 calcola un importo IVA a credito

Come registrare

La registrazione viene eseguita su due righe.

Nella prima riga si registra:

  • il costo della prestazione estera (dare), un conto di liquidità o un conto del fornitore (avere), l'importo della fattura e il codice IVA B80-1 per l'autoimposizione IVA (imposta sull'acquisto)

Nella seconda riga si registra:

  • il conto relativo all'acquisto (sia in dare che in avere), lo stesso importo della riga precedente e il codice IVA M80-1 per il recupero IVA.



 

IVA su servizi esteri e Formulario IVA aliquota saldo

Nel caso che si adotti il sistema dell'aliquota saldo, occorre registrare l'acquisto con il codice IVA B80-1 per l'autoimposizione.

Si omette di registrare il recupero IVA, visto che non è prevista la deduzione sugli acquisti, compresi anche quelli effettuati all'estero.


 

 

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