Rendiconti Enti Terzo Settore (ETS) Italia

Rendiconti Enti Terzo Settore (ETS) Italia

Estensione per la stampa dei rendiconti per Enti Terzo Settore secondo le tabelle riassuntive preparate da Cantiere terzo settore (vedi pagina con relativi chiarimenti).

Questa Estensione include i seguenti rendiconti:

  • Enti con meno di EUR 60'000
    • Rendiconto per cassa in forma aggregata
      Per gli enti del terzo settore con ricavi fino a EUR 60'000, che tengono la contabilità secondo il principio di cassa, registrando gli importi solo quando vi è l'entrata o uscita.
  • Enti con meno di EUR 300'000
    • Rendiconto per cassa
      Per gli enti del terzo settore con ricavi fino a EUR 300'000, che tengono la contabilità secondo il principio di cassa, registrando gli importi solo quando vi è l'entrata o uscita.
  • Enti con più di EUR 300'000
    • Stato patrimoniale / Bilancio
      Per gli enti del terzo settore con ricavi superiori a EUR 300'000, che tengono la contabilità secondo il principio di competenza, vale a dire al momento della ricezione ed emissione della fattura e successivamente al momento del pagamento.
    • Rendiconto gestionale
      Il rendiconto gestionale deve essere redatto, assieme allo Stato patrimoniale, dagli enti del terzo settore con ricavi superiori a EUR 300'000.
  • Per tutti gli ETS
    • Rendiconto 5 per mille
      Il rendiconto 5 per mille indica come sono stati utilizzati i fondi raccolti con il 5 per mille, raggruppandoli in categoria di spesa, e con il dettaglio di ogni singolo conto.
    • Rendiconto raccolta fondi
      Il Rendiconto raccolta fondi per enti del terzo settore espone le uscite e le entrate di ogni raccolta fondi.
    • Attestato di donazione
      L'attestato di donazione prova che una donazione è stata volontariamente fatta verso un'associazione. Questa associazione deve o può rilasciare un attestato che certifica la ricevuta della donazione.
    • Ricevuta
      La ricevuta documenta l’incasso di un importo per una prestazione o una vendita, indicando data, importo, causale e dati del soggetto coinvolto. È un documento semplice che certifica l’avvenuto pagamento.

Avvertenza sugli adempimenti richiesti

La nostra è una società di software e non è abilitata a offrire servizi di consulenza contabile o fiscale. Le normative relative agli adempimenti sono molto articolate e subiscono continui cambiamenti. Nella nostra documentazione, per motivi di spazio e di leggibilità, ci limitiamo a fornire informazioni indicative e riassuntive. Tali informazioni possono non essere adatte a tutte le situazioni o risultare superate. Anche le applicazioni che mettiamo a disposizione possono non essere idonee a una specifica situazione.

L’obbligo di presentare determinati rendiconti dipende da diversi fattori, come l’entità dei ricavi, il valore delle poste di bilancio, la forma giuridica e l’eventuale svolgimento di attività commerciale. Questi requisiti possono inoltre cambiare nel tempo.

Ogni persona, ente del terzo settore o altro soggetto deve verificare con esperti della materia la propria situazione contributiva e legale, nonché gli adempimenti necessari alla luce dei cambiamenti normativi e la conformità dei rendiconti rispetto alle proprie esigenze.

Per ragioni di spazio, nella documentazione si indica, per esempio, che gli ETS fino a € 300'000 devono presentare il Rendiconto per cassa. Questa indicazione è valida per una gran parte degli ETS che rientrano in tali soglie, ma rappresenta una semplificazione. Si invita pertanto a verificare sempre la propria situazione.

Prerequisiti

Per poter utilizzare l'estensione è necessario scaricare e installare Banana Contabilità Plus.

  • Per poter creare il Rendiconto gestionale e lo Stato patrimoniale è necessario avere il piano Advanced di Banana Contabilità Plus.
  • Per poter creare il Rendiconto per cassa, il Report 5 per mille, il Report raccolta fondi o l'Attestato di donazione è necessario avere almeno il piano Professional di Banana Contabilità Plus.
  • Con il piano Free, fino a 70 righe di registrazioni contabili, è possibile creare il Rendiconto per cassa, l'Attestato di donazione e la Ricevuta.

Modelli già predisposti

I seguenti modelli di contabilità hanno il piano dei conti già predisposto per l'uso della reportistica:

La maggior parte dei modelli utilizza i codici per Stato patrimoniale, Rendiconto gestionale e Rendiconto di cassa nella colonna supplementare Gr1. Mentre soltanto i modelli "Completi" utilizzano i relativi codici presenti nella colonna Gruppo/Gr, per far funzionare i rendiconti.

Messaggi

  • "L'estensione non funziona con questa versione di Banana Contabilità. Aggiornare alla versione più recente."
    Per utilizzare l'estensione è necessario scaricare e installare Banana Contabilità Plus.
  • "[Riga XX] colonna <YY>, valore <ZZ> Codice gruppo inserito errato. Modificare il codice gruppo nella tabella Conti."
    Uno o più codici inseriti nella colonna scelta per il raggruppamento (es. Gr, Gr1) non corrispondono ai codici che sono obbligatoriamente da usare per ottenere i Rendiconti. Questi codici sono indicati nei modelli già predisposti, colonna Somma in (Gr) o colonna Gr1.

Cronologia modifiche

Vedi la cronologia delle modifiche.

ivan
URL Stable release
https://github.com/BananaAccounting/Italia/raw/master/ets/rendiconti2020/ch.banana.it.extension.ets.sbaa
URL Development
https://github.com/BananaAccounting/Italia/tree/master/ets/rendiconti2020
Short Description
Estensione che prepara i rendiconti di Stato patrimoniale, Rendiconto gestionale, Rendiconto di cassa, Rendiconto 5 per mille, Rendiconto raccolta fondi e Attestato di donazione per Enti Terzo Settore.
Country
Italia
Publisher
Banana.ch
Extension type
Produttività
Help ID
ch.banana.it.extension.rendicontiets2020
Release Date Stable

Rendiconto per Cassa in forma aggregata per Micro Enti del Terzo Settore

Con Banana Contabilità Plus ottenere il Rendiconto per cassa in forma aggregata è molto semplice e veloce. Il programma utilizza i dati già inseriti nella contabilità: per ogni conto delle Entrate e delle Uscite specifichi il rispettivo codice (Gr1) e devi soltanto dare il comando per la creazione automatica del rendiconto.

Presentazione rendiconto per cassa in forma aggregata

Prova subito a creare un rendiconto per cassa in forma aggregata

Importi anno precedente

Gli importi dell'anno precedente sono obbligatori, in quanto il rendiconto prevede la colonna dell'anno precedente come deciso dal Ministero.
Per inserire i saldi dell'anno precedente, che verranno riportati nella colonna apposita del Rendiconto per cassa in forma aggregata, bisogna inserirli manualmente per ogni Conto e Categoria nella colonna Precedente.

Bisogna metterli soltanto il primo anno che si inizia la contabilità, perché in seguito, creando un nuovo anno contabile, il software mette i saldi dell'anno appena chiuso nella colonna Precedente del nuovo anno.

Se non si mettono i valori dell'anno precedente per i conti della liquidità (Cassa, Banca, ... ), il programma potrebbe segnalarvi un Messaggio d'errore nel Rendiconto.

Colonna Precedente nella tabella Categorie

Registrazioni tipo per ETS sotto i 60.000 €

La pagina Registrazioni tipo per ETS ti aiuterà a capire come fare le registrazioni in una contabilità Entrate/Uscite per ottenere il Rendiconto di cassa in forma aggregata. Vi sono elencate le registrazioni più ricorrenti, che i micro ETS si trovano a dover inserire nelle loro contabilità.

Come creare il rendiconto per cassa in forma aggregata

Ricordiamo che per poter creare il Rendiconto di cassa in forma aggregata, se si hanno più di 70 righe di registrazioni, è necessario avere almeno il piano Professional di Banana Contabilità Plus.

Il metodo per ottenere la stampa del Rendiconto per cassa in forma aggregata dipende dal modello (piano dei conti), e relativi codici Gr1, che stai utilizzando. Ti puoi trovare in una di queste due situazioni:

Situazione 1: Conti con Gr1 soltanto per macro-categorie del rendiconto per cassa aggregato

I tuoi conti di entrate e uscite, tranne Banca e Cassa, hanno i Gr1 con due caratteri (ad esempio "RA"), in questo modo:

Codici Gr1 dei conti per il rendiconto per cassa in forma aggregata

Ecco come devi procedere per creare il rendiconto:

  • Seleziona dal menu Estensioni > Rendiconti Enti Terzo Settore (ETS) Italia > Rendiconto per Cassa in forma aggregata.
  • Definisci alcuni parametri per la stampa del rendiconto:
    • Stampa Logo.
      Includi il logo nell'intestazione della pagina. Il logo deve essere prima impostato con la funzione Imposta logo.
    • Stampa testo indirizzo.
      Includi l'indirizzo nell'intestazione della pagina. I dati dell'indirizzo vengono ripresi dalle impostazioni di base, sezione Indirizzo (società, indirizzo1, cap, località, telefono, web, email).
    • Testo indirizzo alternativo.
      In alternativa è possibile inserire a mano il testo su più righe da utilizzare.
      Se il campo è vuoto verrà utilizzato l'indirizzo ripreso dalle impostazioni di base, altrimenti verrà utilizzato il testo indicato.
    • Stampa titolo.
      Includi il titolo a inizio pagina utilizzando il testo predefinito.
    • Testo titolo alternativo.
      In alternativa è possibile inserire un testo personalizzato.
    • Testo iniziale.
      Inserisci un testo su più righe che apparirà dopo il titolo.
      Vedi paragrafo Testo iniziale rendiconto.
    • Colonna raggruppamento.
      Inserisci il nome XML della colonna utilizzata per indicare i codici necessari da usare per ottenere il rendiconto (valore predefinito Gr1).
    • Stampa sezione costi e proventi figurativi.
      Include la sezione con i costi e i proventi figurativi alla fine del rendiconto.
    • Arrotonda gli importi all’intero (senza cifre decimali).
      Stampa tutti gli importi arrotondandoli all'intero, senza cifre decimali.
    • Stampa testo.
      Includi il testo finale a fine pagina utilizzando il testo inserito.
    • Testo.
      Inserisci un testo finale su più righe che apparirà dopo il titolo.
    • Colore intestazioni tabelle.
      Seleziona il colore che vuoi utilizzare come sfondo nelle intestazioni delle tabelle.
  • Seleziona infine il periodo per la stampa del rendiconto.

Impostazioni parametri rendiconto per cassa in forma aggregata ets

Cliccando sul pulsante Aiuto, in basso a destra nella finestra dei Parametri, arriverai in questa pagina. Utile in caso di problemi o sei hai bisogno di maggiori spiegazioni sul rendiconto.

Situazione 2: Conti con Gr1 specifici per micro-dettagli del rendiconto per cassa

I tuoi conti di entrate e uscite, tranne Banca e Cassa, hanno i Gr1 specifici per le micro-voci del rendiconto per cassa con tre o più caratteri (ad esempio "RA1", "RA2", ...), in questo modo:

Codici Gr1 dei conti per il rendiconto per cassa

Ecco come devi procedere per creare il rendiconto:

  • Seleziona dal menu Estensioni > Rendiconti Enti Terzo Settore (ETS) Italia > Rendiconto per Cassa.
  • Definisci alcuni parametri per la stampa del rendiconto. Vedi parametri del rendiconto per cassa.
  • Nei Parametri metti la spunta alla voce "Rendiconto in forma aggregata".
  • Seleziona infine il periodo per la stampa del rendiconto.

Impostazioni parametri rendiconto per cassa ets

Esempio di stampa

rendiconto cassa mod e terzo settore

Testo iniziale rendiconto

Nei Parametri del rendiconto, utilizza il campo Testo iniziale per inserire delle informazioni supplementari da stampare sul rendiconto.

Il testo può essere inserito su più righe, e normalmente sarebbe utile indicare:

  • Data approvazione rendiconto
  • Nome presidente
  • Codice fiscale associazione

Codici da utilizzare per il rendiconto

Per la creazione del Rendiconto di cassa in forma aggregata ad ogni conto/categoria deve essere associato il codice corrispondente della macro-categoria. Questi codici devono essere inseriti nella colonna Gr1.

I codici Gr1 servono all'estensione per riportare gli importi nel rendiconto di cassa.

CODICEDESCRIZIONE CONTO
RAA - Entrate da attività di interesse generale
CAA - Uscite da attività di interesse generale
RBB - Entrate da attività diverse
CBB - Uscite da attività diverse 
RCC - Entrate da attività di raccolta fondi
CCC - Uscite da attività di raccolta fondi
RDD - Entrate da attività finanziarie e patrimoniali
CDD - Uscite da attività finanziarie e patrimoniali 
REE - Entrate da attività di supporto generale
CEE - Uscite da attività di supporto generale
IMImposte
 Investimenti e Disinvestimenti
RFEntrate da disinvestimenti in immobilizzazioni o da flussi di capitale di terzi
CFUscite da investimenti in immobilizzazioni o da deflussi di capitale di terzi
IMRCImposte (Flussi finanziari)
 Banca e Cassa
ACIV1Banca
ACIV3Cassa
 Proventi e Costi figurativi
RG1Proventi figurativi da attività di interesse generale
RG2Proventi figurativi da attività diverse
CG1Costi figurativi da attività di interesse generale
CG2Costi figurativi da attività diverse

 

Messaggi d'errore nel Rendiconto per cassa in forma aggregata

Durante la creazione del rendiconto, il software controlla la presenza di eventuali errori e li segnala con dei messaggi.

Prima di depositare al RUNTS il Rendiconto per cassa in forma aggregata, gli eventuali errori dovrebbero essere corretti in modo che non vi sia più nessuna segnalazione.

  • "Attenzione: il piano dei conti di questo file utilizza dei codici Gr1 che non sono supportati per questo rendiconto. Devi utilizzare l'estensione "2. Rendiconto per cassa" > Parametri: "Stampa Rendiconto in forma aggregata".
    La causa è:
    • Nella colonna Gr1 ci sono dei codici adatti per creare il rendiconto per cassa per ETS sotto i 300.000 euro.
      Per creare il rendiconto per cassa in forma aggregata per ETS sotto i 60.000 euro devi utilizzare l'estensione "2. Rendiconto per cassa" e nei Parametri mettere la spunta a "Stampa Rendiconto in forma aggregata". Vedi Situazione 2 al paragrafo Come creare il rendiconto.
       
  • "[<tabella>: Riga <xx>] colonna <Gr1>, valore <xxxx> Codice gruppo inserito errato. Modificare il codice gruppo nella tabella <tabella>."
    Le cause possono essere:
    • Hai inserito dei codici errati nella colonna Gr1 (o Gr / SommaIn nel caso si utilizzi quella colonna) per il raggruppamento del rendiconto per cassa in forma aggregata.
      Significa che alla riga della tabella indicata, il codice inserito nella colonna Gr1 non è corretto.
      Si consiglia di controllare la tabella con i Codici da utilizzare per il rendiconto e correggere.
    • I codici sono giusti, ma può essere che hai indicato la colonna sbagliata nelle impostazioni in fase di creazione del rendiconto per cassa in forma aggregata.
      Come indicato nel paragrafo Come creare il rendiconto per cassa in forma aggregata, vi è un'opzione chiamata "Colonna raggruppamento" dove devi indicare la colonna che utilizzi per i codici di raggruppamento.
      Se nel piano dei conti utilizzi la colonna Gr1, inserisci Gr1 anche nelle impostazioni in fase di creazione del rendiconto.
      Se nel piano dei conti utilizzi la colonna Gr / Somma In, inserisci Gr anche nelle impostazioni in fase di creazione del rendiconto.
       
  • "La somma della liquidità iniziale + avanzo/disavanzo non è uguale alla liquidità finale. Importo differenza = XXX"
    • Viene controllata la seguente uguaglianza: Cassa e Banca dell'anno precedente + Avanzo/Disavanzo corrente = Cassa e Banca corrente.
    • In caso di uguaglianza non verificata:
      • Nel rendiconto per cassa in forma aggregata appare un messaggio in rosso. Inoltre viene visualizzata una tabella per il controllo quadratura con i dettagli.

        Esempio del messaggio d'errore nel rendiconto di cassa
         
      • Le cause possono essere:
        • Non hai inserito i valori della Cassa e della Banca dell'anno scorso (nella colonna Precedente).
        • A una o più categorie (costi e ricavi), o conti, manca il codice Gr1 o hanno un codice Gr1 errato per il Rendiconto per cassa in forma aggregata.
        • Hai dimenticato di inserire un Centro di costo (CC2) quando hai fatto una o più registrazioni patrimoniali, ovvero quando si usano due conti della situazione patrimoniale per registrazione investimenti o prestiti.
        • Vedi errori seguenti.
           
  • "Per il Rendiconto di Cassa sono ammesse solo registrazioni con conti della liquidità (Banca e Cassa)."
    • Vengono controllate le registrazioni contabili.
    • Le registrazioni senza un conto liquidità (Cassa, Banca) vengono segnalate come errore.
    • Il controllo serve anche per evitare l'errore del controllo quadratura.
    • Nel caso di registrazioni su più righe, controllare che il conto della Liquidità sia sempre sulla prima riga.
       
  • "Saldo colonna Precedente mancante. Il saldo della colonna Apertura deve essere riportato nella colonna Precedente."
    • Controlla le colonne Apertura e Precedente dei conti della liquidità (Cassa e Banca) nella tabella Conti.
    • Se si inserisce un saldo nella colonna Apertura, lo stesso saldo deve anche essere inserito nella colonna Precedente.
    • Il controllo serve anche per evitare l'errore del controllo quadratura.
       
  • "I saldi delle colonne Apertura e Precedente sono differenti. Modificare i saldi in modo che siano uguali."
    • Controlla le colonne Apertura e Precedente dei conti della liquidità (Cassa e Banca) nella tabella Conti.
    • I saldi delle colonne Apertura e Precedente devono essere uguali.
    • Il controllo serve anche per evitare l'errore del controllo quadratura.
       
  • "Attenzione: Il piano dei conti di questo file non è strutturato per generare il Rendiconto per Cassa. È necessario utilizzare un modello adatto a questo scopo."
    • Viene controllato che il piano dei conti del modello utilizzato sia strutturato secondo le specifiche per la creazione del rendiconto per cassa.
    • Soluzione: scegliere un nuovo modello predisposto per il Rendiconto per Cassa.

Cos'è il Rendiconto per cassa in forma aggregata

Introdotto con il Decreto del 18 febbraio 2026, il Modello E è un rendiconto per cassa che permette di semplificare in modo concreto la gestione contabile delle realtà più piccole, i cosiddetti “micro ETS”.

La principale novità è la struttura in forma aggregata:

  • entrate e uscite sono raggruppate in macro-categorie (senza i micro-dettagli dati dalle singole voci)
  • meno voci da compilare
  • meno rischio di errori formali
  • maggiore chiarezza nella lettura del bilancio

In pratica, non è più necessario scendere nel dettaglio di ogni singola sottovoce: il rendiconto diventa più semplice, più veloce e più accessibile. Molte piccole associazioni possono così gestire la contabilità in autonomia.

A chi si applica

Il Modello E può essere utilizzato dagli Enti del Terzo Settore che, nell’anno precedente, hanno registrato:

  • entrate complessive non superiori a 60'000 €
  • indipendentemente dal fatto che abbiano o meno la personalità giuridica

Si tratta quindi della grande maggioranza delle piccole associazioni o micro ETS.

Rendiconto per Cassa Enti del Terzo Settore

Con Banana Contabilità Plus ottenere il Rendiconto per cassa è molto semplice e veloce. Il programma utilizza i dati già inseriti nella contabilità: per ogni conto delle Entrate e delle Uscite specifichi il rispettivo codice (Gr1) e devi soltanto dare il comando per la creazione automatica del rendiconto.

Video: Come fare il Rendiconto per cassa (1:03)

Presentazione rendiconto di cassa

Prova subito a creare un rendiconto per cassa

Importi anno precedente

Gli importi dell'anno precedente sono obbligatori, in quanto il rendiconto prevede la colonna dell'anno precedente come deciso dal Ministero.
Per inserire i saldi dell'anno precedente, che verranno riportati nella colonna apposita del Rendiconto per cassa, bisogna inserirli manualmente per ogni Conto e Categoria nella colonna Precedente. Questa procedura è la stessa anche per avere i valori dell'anno precedente nel Rendiconto gestionale e nello Stato patrimoniale.

Bisogna metterli soltanto il primo anno che si inizia la contabilità, perché in seguito, creando un nuovo anno contabile, il software mette i saldi dell'anno appena chiuso nella colonna Precedente del nuovo anno.

Se non si mettono i valori dell'anno precedente per i conti della liquidità (Cassa, Banca, ... ), il programma potrebbe segnalarvi un Messaggio d'errore nel Rendiconto per cassa.

Colonna Precedente dove inserire i valori dell'anno scorso

Registrazioni rendiconto per cassa

La pagina Registrazioni tipo per ETS ti aiuterà a capire come fare le registrazioni in una contabilità Entrate/Uscite per ottenere il Rendiconto di cassa. Vi sono elencate le registrazioni più ricorrenti, che i piccoli ETS si trovano a dover inserire nelle loro contabilità.

 

Come creare il rendiconto per cassa

Ricordiamo che per poter creare il Rendiconto di cassa è necessario avere almeno il piano Professional di Banana Contabilità Plus.

  • Seleziona dal menu Estensioni > Rendiconti Enti Terzo Settore (ETS) Italia > Rendiconto per Cassa.
  • Seleziona il periodo e definisci alcuni parametri per la stampa del rendiconto:
    • Stampa Logo.
      Includi il logo nell'intestazione della pagina. Il logo deve essere prima impostato con la funzione Imposta logo.
    • Stampa testo indirizzo.
      Includi l'indirizzo nell'intestazione della pagina. I dati dell'indirizzo vengono ripresi dalle impostazioni di base, sezione Indirizzo (società, indirizzo1, cap, località, telefono, web, email).
    • Testo indirizzo alternativo.
      In alternativa è possibile inserire a mano il testo su più righe da utilizzare.
      Se il campo è vuoto verrà utilizzato l'indirizzo ripreso dalle impostazioni di base, altrimenti verrà utilizzato il testo indicato.
    • Stampa titolo.
      Includi il titolo a inizio pagina utilizzando il testo predefinito.
    • Testo titolo alternativo.
      In alternativa è possibile inserire un testo personalizzato.
    • Testo iniziale.
      Inserisci un testo su più righe che apparirà dopo il titolo.
      Vedi paragrafo Testo iniziale rendiconto.
    • Colonna raggruppamento.
      Inserisci il nome XML della colonna utilizzata per indicare i codici necessari da usare per ottenere il rendiconto (valore predefinito Gr1).
    • Stampa colonna raggruppamento.
      Include la colonna dei codici di raggruppamento nel rendiconto.
    • Inserisci fine pagina prima di investimenti/disinvestimenti.
      Inserisci un'interruzione pagina subito prima della sezione investimenti e disinvestimenti.
    • Stampa sezione costi e proventi figurativi.
      Include la sezione con i costi e i proventi figurativi alla fine del rendiconto.
    • Arrotonda gli importi all’intero (senza cifre decimali).
      Stampa tutti gli importi arrotondandoli all'intero, senza cifre decimali.
    • Stampa testo.
      Includi il testo finale a fine pagina utilizzando il testo inserito.
    • Testo.
      Inserisci un testo finale su più righe che apparirà dopo il titolo.
    • Stampa report con dettagli movimenti anno corrente.
      Attiva questa opzione per creare una stampa di controllo con i dettagli dei movimenti per ogni voce del rendiconto.
    • Rendiconto in forma aggregata.
      Stampa il rendiconto per cassa in forma aggregata (schema per ETS sotto i 60.000 euro).
      Vedi "Situazione 2" su Come creare il rendiconto per cassa in forma aggregata.
    • Colore intestazioni tabelle.
      Seleziona il colore che vuoi utilizzare come sfondo nelle intestazioni delle tabelle.

impostazioni report rendiconto per cassa ets

Cliccando sul pulsante Aiuto, in basso a destra nella finestra dei Parametri, arriverai in questa pagina. Utile in caso di problemi o sei hai bisogno di maggiori spiegazioni sul rendiconto.

Esempio di stampa

rendiconto cassa mod d terzo settore

Testo iniziale rendiconto

Nei parametri del rendiconto, utilizza il campo Testo iniziale per inserire delle informazioni supplementari da stampare sul rendiconto.

Il testo può essere inserito su più righe, e normalmente sarebbe utile indicare:

  • Data approvazione rendiconto
  • Nome presidente
  • Codice fiscale associazione

Codici da utilizzare per il rendiconto

Per la creazione del Rendiconto di cassa ad ogni conto deve essere associato il codice corrispondente. Questi codici devono essere inseriti nella colonna Gr1 della tabella Conti/Categorie.

I codici Gr1 servono all'estensione per riportare gli importi nel rendiconto di cassa.

CODICEDESCRIZIONE CONTO
 A - Entrate da attività di interesse generale
RA1(A1) Entrate da quote associative e apporti dei fondatori
RA2(A2) Entrate agli associati per attività mutuali 
RA3(A3) Entrate per prestazioni e cessioni ad associati e fondatori
RA4(A4) Erogazioni liberali 
RA5(A5) Entrate del 5 per mille
RA6(A6) Contributi da soggetti privati 
RA7(A7) Entrate per prestazioni e cessioni a terzi 
RA8(A8) Contributi da enti pubblici 
RA9(A9) Entrate da contratti con enti pubblici 
RA10(A10) Altre entrate
 A - Uscite da attività di interesse generale
CA1(A1) Materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
CA2(A2) Manutenzioni e assistenza
CA2(A2) Consulenze fiscali e del lavoro
CA2(A2) Pulizie locali
CA3(A3) Canoni di locazione
CA3(A3) Noleggio attrezzature
CA3(A3) Diritti SIAE
CA4(A4) Personale dipendente 
CA4(A4) Contributi previdenziali su dipendenti
CA4(A4) T.f.r.
CA4(A4) Rimborsi spese al personale dipendente
CA4(A4) Contributi inail
CA4(A4) Collaborazioni a progetto e occasionali
CA4(A4) Contributi previdenziali su collaborazioni a progetto e occasionali
CA4(A4) Rimborsi spese al personale atipico e occasionale
CA4(A4) Consulenze (es. fisioterapista)
CA7(A5) Uscite diverse di gestione
 B - Entrate da attività diverse
RB1(B1) Entrate per prestazioni e cessioni ad associati e fondatori
RB2(B2) Contributi da soggetti privati      
RB3(B3) Entrate per prestazioni e cessioni a terzi      
RB4(B4) Contributi da enti pubblici      
RB5(B5) Entrate da contratti con enti pubblici     
RB6(B6) Altre entrate
 B - Uscite da attività diverse 
CB1(B1) Materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci  
CB2(B2) Servizi
CB3(B3) Godimento beni di terzi
CB4(B4) Personale
CB7(B5) Uscite diverse di gestione
 C - Entrate da attività di raccolta fondi
RC1(C1) Entrate da raccolte fondi abituali     
RC2(C2) Entrate da raccolte fondi occasionali     
RC3(C3)  Altre entrate da raccolta fondi
 C - Uscite da attività di raccolta fondi
CC1(C1) Uscite per raccolte fondi abituali      
CC2(C2) Uscite per raccolte fondi occasionali
CC3(C3) Altre uscite
 D - Entrate da attività finanziarie e patrimoniali
RD1(D1) Interessi bancari attivi
RD2(D2) Entrate da altri investimenti finanziari
RD3(D3) Entrate da patrimonio edilizio     
RD4(D4) Entrate da altri beni patrimoniali
RD5(D5) Altri entrate finanziari e patrimoniali
 D - Uscite da attività finanziarie e patrimoniali 
CD1(D1) Interessi passivi su mutui
CD2(D2) Uscite su investimenti finanziari
CD3(D3) Uscite da patrimonio edilizio
CD4(D4) Uscite su altri beni patrimoniali
CD6(D6) Altre uscite finanziarie
 E - Entrate da attività di supporto generale
RE1(E1) Proventi da distacco del personale
RE2(E2) Altri proventi di supporto generale
 E - Uscite da attività di supporto generale
CE1(E1) Materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
CE2(E2) Servizi
CE3(E3) Godimento beni di terzi
CE4(E4) Personale
CE7(E5) Altre uscite
 Avanzo/disavanzo d'esercizio prima delle imposte
IMImposte
 Entrate da disinvestimenti in immobilizzazioni o da flussi di capitale di terzi
RF1Disinvestimenti di immobilizzazioni inerenti alle attività di interesse generale
RF2Disinvestimenti di immobilizzazioni inerenti alle attività diverse
RF3Disinvestimenti di attività finanziarie e patrimoniali
RF4Ricevimento di finanziamenti di prestiti
 Uscite da investimenti in immobilizzazioni o da deflussi di capitale di terzi
CF1Investimenti in immobilizzazioni inerenti alle attività di interesse generale
CF2Investimenti in immobilizzazioni inerenti alle attività diverse
CF3Investimenti in attività finanziarie e patrimoniali
CF4Rimborso di finanziamenti di prestiti
IMRCImposte (Flussi finanziari)
 Banca e Cassa
ACIV1Banca
ACIV3Cassa
 G - Proventi figurativi
RG1(G1) Proventi figurativi da attività di interesse generale     
RG2(G2) Proventi figurativi da attività diverse   
 G - Costi figurativi
CG1(G1) Costi figurativi da attività di interesse generale     
CG2(G2) Costi figurativi da attività diverse   

 

Messaggi d'errore nel Rendiconto di cassa

Durante la creazione del rendiconto di cassa, il software controlla la presenza di eventuali errori e li segnala con dei messaggi.

Prima di depositare al RUNTS il Rendiconto di cassa, gli eventuali errori dovrebbero essere corretti in modo che non vi sia più nessuna segnalazione.

  • "[<tabella>: Riga <xx>] colonna <Gr1>, valore <xxxx> Codice gruppo inserito errato. Modificare il codice gruppo nella tabella <tabella>."
    Le cause possono essere:
    • Hai inserito dei codici errati nella colonna Gr1 (o Gr / SommaIn nel caso si utilizzi quella colonna) per il raggruppamento del rendiconto di cassa.
      Significa che alla riga della tabella indicata, il codice inserito nella colonna Gr1 non è corretto.
      Si consiglia di controllare la tabella con i Codici da utilizzare per il rendiconto e correggere.
    • I codici sono giusti, ma può essere che hai indicato la colonna sbagliata nelle impostazioni in fase di creazione del rendiconto di cassa.
      Come indicato nel paragrafo Come creare il rendiconto per cassa, vi è un'opzione chiamata "Colonna raggruppamento" dove devi indicare la colonna che utilizzi per i codici di raggruppamento.
      Se nel piano dei conti utilizzi la colonna Gr1, inserisci Gr1 anche nelle impostazioni in fase di creazione del rendiconto di cassa.
      Se nel piano dei conti utilizzi la colonna Gr / Somma In, inserisci Gr anche nelle impostazioni in fase di creazione del rendiconto di cassa.
       
  • "La somma della liquidità iniziale + avanzo/disavanzo non è uguale alla liquidità finale. Importo differenza = XXX"
    • Viene controllata la seguente uguaglianza: Cassa e Banca dell'anno precedente + Avanzo/Disavanzo corrente = Cassa e Banca corrente.
    • In caso di uguaglianza non verificata:
      • Nel rendiconto di cassa appare un messaggio in rosso. Inoltre viene visualizzata una tabella per il controllo quadratura con i dettagli.

        Esempio del messaggio d'errore nel rendiconto di cassa
         
      • Le cause possono essere:
        • Non hai inserito i valori della Cassa e della Banca dell'anno scorso (nella colonna Precedente).
        • A una o più categorie (costi e ricavi), o conti, manca il codice Gr1 o hanno un codice Gr1 errato per il Rendiconto per cassa.
        • Hai dimenticato di inserire un Centro di costo (CC2) quando hai fatto una o più registrazioni patrimoniali, ovvero quando si usano due conti della situazione patrimoniale per registrazione investimenti o prestiti.
        • Vedi errori seguenti.
           
  • "Per il Rendiconto di Cassa sono ammesse solo registrazioni con conti della liquidità (Banca e Cassa)."
    • Vengono controllate le registrazioni contabili.
    • Le registrazioni senza un conto liquidità (Cassa, Banca) vengono segnalate come errore.
    • Il controllo serve anche per evitare l'errore del controllo quadratura.
    • Nel caso di registrazioni su più righe, controllare che il conto della Liquidità sia sempre sulla prima riga.
       
  • "Saldo colonna Precedente mancante. Il saldo della colonna Apertura deve essere riportato nella colonna Precedente."
    • Controlla le colonne Apertura e Precedente dei conti della liquidità (Cassa e Banca) nella tabella Conti.
    • Se si inserisce un saldo nella colonna Apertura, lo stesso saldo deve anche essere inserito nella colonna Precedente.
    • Il controllo serve anche per evitare l'errore del controllo quadratura.
       
  • "I saldi delle colonne Apertura e Precedente sono differenti. Modificare i saldi in modo che siano uguali."
    • Controlla le colonne Apertura e Precedente dei conti della liquidità (Cassa e Banca) nella tabella Conti.
    • I saldi delle colonne Apertura e Precedente devono essere uguali.
    • Il controllo serve anche per evitare l'errore del controllo quadratura.
       
  • "Attenzione: Il piano dei conti di questo file non è strutturato per generare il Rendiconto per Cassa. È necessario utilizzare un modello adatto a questo scopo."
    • Viene controllato che il piano dei conti del modello utilizzato sia strutturato secondo le specifiche per la creazione del rendiconto per cassa.
    • Soluzione: scegliere un nuovo modello predisposto per il Rendiconto per Cassa.
       
  • "Attenzione: il piano dei conti di questo file utilizza dei codici Gr1 che non sono supportati per questo rendiconto. Devi utilizzare l'estensione "1. Rendiconto per cassa in forma aggregata".
    La causa è:
    • Nella colonna Gr1 ci sono dei codici semplificati, che non sono adatti per creare il rendiconto per cassa in forma aggregata in questa maniera.
      Per creare il rendiconto per cassa in forma aggregata per ETS sotto i 60.000 euro devi utilizzare l'estensione "1. Rendiconto per cassa in forma aggregata". Vedi Situazione 1 al paragrafo Come creare il rendiconto.

Stampa report con dettagli movimenti

Attivando l'opzione Stampa report con dettagli movimenti anno corrente nei parametri dell'estensione, anziché creare il normale Rendiconto per Cassa, viene generato un report che include anche i dettagli dei movimenti dell'anno corrente per ogni voce del rendiconto.

  • I dettagli dei movimenti sono inseriti in una tabella subito sotto la voce del rendiconto.
  • La tabella è formata dalle colonne:
    • Data, Doc, Descrizione, Conto, Entrate/Dare, Uscite/Avere, Saldo.
  • Se una voce non ha movimenti, i dettagli non vengono indicati.

Anteprima del report con dettagli movimenti

Cos'è il Rendiconto per cassa

Il Rendiconto di cassa si basa sul relativo schema definito dal Ministero ed è richiesto agli Enti del terzo settore con ricavi fino a EUR 300'000. Questi enti possono tenere la contabilità secondo il principio di cassa, registrando quindi gli importi solo quando vi è l'entrata o l'uscita. Non sono tenuti a presentare il bilancio, ma unicamente il Rendiconto di cassa.

Nel rendiconto di cassa le entrate e le uscite sono raggruppate in: attività di interesse generale, attività diverse, attività di raccolta fondi e attività finanziarie.
Vi sono inoltre le sezioni di investimenti e disinvestimenti in immobilizzazioni o da flussi di capitali di terzi e di costi e proventi figurativi. Vengono anche evidenziati il saldo della cassa e della banca o posta, e la voce avanzo/disavanzo complessivo.

Cos'é il Rendiconto di Cassa per Enti del Terzo Settore

Il Rendiconto di Cassa è il report obbligatorio per gli Enti del terzo settore "piccoli", con ricavi fino a EUR 300'000. Riassume le entrate e uscite dell'anno, per le diverse voci. Deve essere approvato dall'Assemblea dei soci ed essere depositato nel RUNTS.

Esempio stampa rendiconto di cassa

Qui di seguito abbiamo inserito un esempio di Rendiconto per cassa creato in automatico con Banana Contabilità Plus partendo dalle registrazioni contabili:

Esempio Rendiconto per Cassa con Banana Contabilità Plus

Contenuto e struttura  del Rendiconto di cassa

Il Rendiconto di cassa deve essere preparato secondo lo schema fisso definito dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Nel rendiconto sono esposti tutti i movimenti che hanno avuto un impatto sulla liquidità, quindi i movimenti dal conto Cassa, Banca e affini.
Vi è una colonna per gli importi dell'anno corrente e quello dell'anno precedente.

Il rendiconto è suddiviso in 3 sezioni principali.

  • Entrate e Uscite
    Dove sono elencate tutte le entrate e uscite dell'anno.
    Suddivisa a sua volta in Entrate e uscite di gestione e quelle da investimenti/disinvestimenti o flussi/deflussi di capitale.
    La differenza fra la somma di tutte le entrare e uscite da l'avanzo/disavanzo d'esercizio.
  • Situazione della liquidità.
    I saldi dei saldi cassa e bancari alla fine dell'anno.
    La differenza fra saldo dell'anno attuale e anno precedente deve corrispondere all'avanzo/disavanzo d'esercizio.
  • Costi e proventi figurativi
    Questa sezione è facoltativa.

Sezione Entrate e uscite della gestione

In questa parte sono elencati tutti le entrate e uscite relative alla gestione corrente.  A sua volta suddivise in:

  • A) Attività di interesse generale
    Sono esposte tutte le entrate e spese dell'ETS per l'attività propria al raggiungimento delle finalità dell'associazione.
    • Entrate quote associative, erogazioni liberali, 5 per mille, contributi da soggetti privati ed entri pubblici, ecc.
    • Uscite per servizi, personale, diverse di gestione, ecc.
  • B) Attività diverse
    Sono esposte entrate e spese relative ad attività commerciali o altre che non rientrano nelle altre sezioni.
  • C) Attività di raccolta fondi
    Tutte le entrate provienienti e spese derivanti dalla raccolta fondi abituali o ocasionali.
  • D) Attività finanziarie e patrimoniali
    Interessi, redditi e spese in relazione ai depositi bancari, investimenti e al patrimonio edilizio, ecc.
  • E) Attività di supporto generale
    Entrate e uscire di attività di supporto generale.

Ogni gruppo ha un totale delle entrate e uscite e la differenza che da l'avanzo/disavanzo.

Vi è poi il finale:

  • Totale entrate e uscite della gestione.
    La somma di tutte le entrate e uscite dei gruppi.
  • La differenza fra entrate e uscite che risulta nell'avanzo/disavanzo prima delle imposte.
  • Le imposte relativa all'attività (la somma delle entrate e uscite per imposte).
  • L'avanzo/disavanzo d'esercizio prima di investimenti e disinvestimenti patrimoniali e fiananziamenti.

Sezione investimenti e disinvestimenti in immobilizzazioni o da flussi di capitali di terzi

In questa sezione sono esposte le entrate e uscite relativa a:

  • Iinvestimenti, disinvestimenti relativi all'attività di interesse generale, attività diverse o attività finanziarie e patrimoniali.
  • Rimborso o ricezione di finanziamento e di prestiti.
  • Imposte.
  • Si ottiene quindi l'avanzo/disavanzo da entrate e uscite per investimenti e disinvestimenti patrimoniali e finanziamenti.

Sezione totali finali

Vengono esposti:

  • L'avanzo/disavanzo della prima degli investimenti ecc.
  • L'avanzo/disavanzo della sezione investimenti ecc.
  • L'avanzo/disavanzo complessivo.
    Corrisponde alla differenza fra lo stato della liquidità alla fine dell'anno attuale e quella dell'anno precedente.

Limitazioni del Rendiconto di cassa

Il rendiconto di cassa presenta le entrate con destinazione e uscite con provenienza la liquidità (cassa, banca e affini). Non rileva esposizioni relativi a crediti e debiti in essere e pertanto da una visione limitata della situazione finanziaria. È adatto per enti che hanno un volume limitato.

Per una visione più completa è necessario potere disporre anche della situazione patrimoniale. Se si tiene la contabilità con Banana Contabilità è possibile ottenre sia il rendiconto di cassa, sia tenere conto dei crediti e dei debiti per ottenere anche una situazione patrimoniale.

Approvazione del Rendiconto di cassa

Il rendiconto di cassa deve essere redatto annualmente dal Consiglio Direttivo dell'ETS. Una volta approvato deve essere trasmesso all'assemblea dei socie che lo deve approvare con le modalità e i termini previsti dagli statuti. 

Deposito al RUNTS

Dopo l'approvazione dell'assemblea dei soci ed entro il 30 giugno dell'anno successivo il rendiconto di cassa deve essere depositato nel RUNTS.

 

 

Rendiconto di Cassa e situazione patrimoniale

Con Banana Contabilità offre anche una modalità ibrida che ti consente di avere sia il Rendiconto di cassa e sia il Bilancio / Situazione patrimoniale.

Solo rendiconto di cassa

Il rendiconto di cassa, non prevede l'iscrizione dei valori a bilancio, ma include tutte le entrate e uscite con destinazione o provenienza della liquidità (cassa, banca e affini), comprese anche gli aumenti o diminuzione della sostanza o dei crediti e debiti.

Questo approccio semplificato, rende più facile la tenuta della contabilità, ma non consente di avere una visione completa perché viene a mancare la situazione patrimoniale. È pertanto un metodo adatto a dei piccoli enti, con dei movimenti limitati.

Banana Contabilità mette a disposizione dei modelli di contabilità per la tenuta secondo questa modalità.

Rendiconto di cassa e Situazione patrimoniale

Gli ETS con ricavi superiori a  EUR 300'000 devono tenere la contabilità in modo completo, secondo il principio di competenza e presentare la Situazione patrimoniale e il Rendiconto gestionale.

La situazione patrimoniale può essere utile anche a degli ETS sotto gli EUR 300'000, che sono tenuti a presentare solo il Rendiconto  di Cassa. Per Banana Contabilità mette a disposizione un metodo ibrido che consente di tenere la contabilità secondo il metodo di cassa, ottenere il Rendiconto di cassa, ma anche avere una visione della situazione patrimoniale. 

La logica è la seguente:

  • La contabilità viene tenuta secondo il principio di cassa, per cui i pagamenti delle fatture in debito e credito sono registrate quando vengono pagate e non all'emissione.
  • Registrazioni delle spese ed entrate.
    • Queste operazioni vengono registrate nei conti spese ed entrate, sempre con contropartita il conto della liquidità.
    • In questo modo tutte queste spese sono conteggiata nel Rendiconto di cassa.
  • Registrazioni operazioni di bilancio.
    • Vengono creati dei conti patrimoniale dove registrare posizione a debito e credito (investimenti, prestiti).
    • Per operazioni fra conti di bilancio (senza movimenti di liquidità) si registra normalmente fra i due conti.
    • Quando si registra il movimento fra il conto di bilancio e quello della liquidità, si indica anche l'apposito centro di costo in modo che questa operazione figuri nella sezione è del rendiconto per gli investimenti e disinvestimenti.

Il rendiconto di cassa viene calcolato in questo modo:

  • Per le normali spese ed entrate fa stato il saldo dei conti "Perdite e profitti".
  • Per la Sezione investimenti e disinvestimenti in immobilizzazioni o da flussi di capitali di terzi, vengono invece usate i movimenti indicati con il Centro di Costo 2.

Conti di Bilancio

Nella tabella Conti si inseriscono oltre ai conti della liquidità anche i conti necessari relativi a sostanza, debiti, crediti, prestiti, accantonamento, fondi.

Registrazioni per le categorie del Rendiconto di Cassa

Le registrazioni relative a entrate e spese che figurano sul rendiconto di cassa devono avvenire obbligatoriamente attingendo ai conti delle liquidità che figurano nel totale del rendiconto di cassa.

Se si fanno delle registrazioni di entrata o spesa non usando i conti della liquidità ci saranno errori.

Registrazioni su più righe

Nel caso di registrazioni su più righe, il conto della Liquidità deve sempre essere inserito sulla prima riga.

Registrazioni fra conti di bilancio e liquidità

Le registrazioni di movimenti fra conti della liquidità e quelli di bilancio non vengono riportate in automatico nella sezione apposita del rendiconto di cassa.

Perché figurino come investimento, disinvestimento, flusso di mezzi o rimborso di prestito si deve indicare nella registrazione il codice del centri di costo (CC2).

Di seguito uno schema riassuntivo per i vari tipi di contabilità:

Contabilità partita doppia.

  • Disinvestimenti.
    Nella colonna Dare inserire il conto della liquidità (es. Banca).
    Nella colonna Avere inserire il conto di contropartita (es. Debiti banca).
    Nella colonna CC2 inserire il centro di costo con il segno negativo (es. -RF4).
  • Investimenti.
    Nella colonna Dare inserire il conto di contropartita (es. Mobili).
    Nella colonna Avere inserire il conto della liquidità (es. Cassa).
    Nella colonna CC2 inserire il centro di costo con il segno positivo (es. CF1)

Contabilità entrate uscite / cash manager.

  • Dal menu File Proprietà file (Dati base) → sezione Opzioni attivare la voce Registra (+/-) i centri di costo come la categoria.
  • Disinvestimenti.
    Nella colonna Entrate inserire l'importo.
    Nella colonna Conto inserire il conto della liquidità (es. Banca).
    Nella colonna Categoria inserire il conto della categoria (es. Debiti banca).
    Nella colonna CC2 inserire il centro di costo con il segno positivo (es. RF4).
  • Investimenti.
    Nella colonna Uscite inserire l'importo.
    Nella colonna Conto inserire il conto della liquidità (es. Banca).
    Nella colonna Categoria inserire il conto della categoria (es. Mobili).
    Nella colonna CC2 inserire il centro di costo con il segno positivo (es. CF1).

Creare il rendiconto di cassa da una contabilità esistente

Se stai già tenendo la contabilità della tua associazione con Banana usando un modello non predisposto per la stampa del nuovo Rendiconto di cassa (così come il Rendiconto gestionale e lo Stato patrimoniale), puoi adattare il tuo attuale piano dei conti per ottenere la rendicontazione senza dover quindi cambiare il file contabile.

Prima di adattarlo devi Convertire il tuo file attuale in un nuovo file (Strumenti → Converti in nuovo file) dello stesso tipo. Ad esempio se stai usando la contabilità in Partita doppia, dovrai convertirlo ancora in una contabilità in Partita doppia. Facendo questa conversione sei sicuro che il file legge correttamente i nuovi codici in maiuscolo e minuscolo.

In seguito ci sono due metodi per adattare il piano dei conti:

Metodo 1: utilizzare la colonna Gr1 (consigliato)

Questo è il metodo che consigliamo, perché più semplice e veloce da attuare. Va bene per qualsiasi piano dei conti, sia con un piano molto semplice con pochi conti senza raggruppamenti, sia con un piano che presenta alcuni raggruppamenti. È ideale quindi per le piccole e medie associazioni.

Ecco come devi procedere:

  • Nel piano dei conti dovrai modificare i codici presenti nella colonna Gr1 (vedi immagine qui sotto). Se nel file non hai la Gr1, la devi aggiungere (vedi Disponi colonne).

Colonna da modificare del vecchio piano contabile per ottenere il rendiconto di cassa

Il nuovo piano dei conti ha una struttura con numeri di conto, descrizioni e raggruppamenti un po' diversi rispetto al vecchio.

Esempio con il conto “Quote associative”:

Il conto “Quote associative” ha il vecchio codice “R1” (legato alla vecchia rendicontazione).

Esempio quote associative vecchio codice

Nella tabella il nuovo codice del conto “Entrate da quote associative e apporti dei fondatori” è “RA1”. Scrivi il nuovo codice nella cella corrispondente, rimpiazzando quello vecchio.

Esempio quote associative nuovo codice

Se presente, alla voce "Totale da partitario clienti" (o fornitori) NON devi mettere il codice Gr1, siccome va messo il codice ACII1e / ACII1o direttamente per ogni conto cliente o il codice PD7e / PD7o per ogni conto fornitore che hai nel partitario. In questo modo il valore di ogni cliente/fornitore viene direttamente riportato nello Stato patrimoniale.

Lo stesso, se presente, anche per la voce "Avanzo/Disavanzo d'esercizio" nel Passivo, NON devi mettere il codice Gr1, siccome non è un conto ma il valore è riportato dal risultato ottenuto dai "Ricavi - Costi" (il PAIV, che viene direttamente riportato nello Stato patrimoniale come Avanzo/Disavanzo).

  • Questa procedura dovrai farla per ogni conto che hai nel tuo piano.

  • I numeri o nomi dei Conti e le rispettive Descrizioni possono rimanere così come sono attualmente.

  • Quando vorrai creare il rendiconto, nella finestra dei Parametri, controlla che nella voce “Colonna raggruppamento (nome XML colonna)” ci sia "Gr1”, dato che i nuovi codici li hai inseriti nella colonna “Gr1”.

Tabella dei parametri per il rendiconto

Metodo 2: utilizzare la colonna Somma in

Questo metodo è un po' più elaborato, perché permette di ottenere una struttura più dettagliata. Lo si può scegliere quando si hanno tanti conti e si ha già una struttura con diversi raggruppamenti. Di solito è una situazione per le grandi associazioni.

Ecco come devi procedere:

  • Nel piano dei conti dovrai modificare i codici presenti nella colonna Somma In (vedi immagine qui sotto).

Colonna da modificare del vecchio piano contabile per ottenere il rendiconto gestionale

Il nuovo piano dei conti ha una struttura con numeri di conto, descrizioni e raggruppamenti un po' diversi rispetto al vecchio.


Esempio con il conto “Contributi associativi”:

Il conto “Contributi associativi” ha il valore 40 per la somma del gruppo (colonna Somma In). 

Esempio contributi associativi colonna gr attuale

Nella tabella il nuovo codice per la rendicontazione del conto “Contributi associativi” è “RA1”. Scrivi il nuovo codice nella cella corrispondente, rimpiazzando il 40. A questo punto, sotto il conto "Contributi associativi" devi aggiungere una nuova riga, che servirà per la somma. Metti il codice "RA1" nella colonna gruppo, inserisci una descrizione e nella colonna Somma In inserisci un valore che desideri (in questo caso teniamo il 40 che usavamo in precedenza).

Esempio contributivi associativi con nuovo codice e raggruppamento

  • Questa procedura dovrai farla per ogni conto che hai nel tuo piano. Puoi capitare che due o più conti abbiano lo stesso codice per la rendicontazione (vedi "Cucina" e "Bar" qui sotto), in questo caso la riga sotto aggiuntiva sarà una sola e riporta la somma di questi conti (in questo caso la riga con "RC1" per Ricavi cucina e bar)
    Continuando con questa procedura, avremo questa situazione:

Esempio ricavi con nuovi codici e raggruppamento

  • Quando vorrai creare il rendiconto, nella finestra dei Parametri, nella voce “Colonna raggruppamento (nome XML colonna)” ci dovrà essere scritto "Gr”.

Modello Gratuito Excel Rendiconto di Cassa per Enti del Terzo Settore

Il Rendiconto per cassa è il documento contabile richiesto per molte associazioni ed enti del Terzo Settore (ETS). Deve essere compilato correttamente e presentare entrate e uscite in modo chiaro e ordinato.

Per facilitare la redazione, mettiamo a disposizione un modello gratuito di Rendiconto per Cassa in Excel, semplice e pratico da compilare. Il file:

  • È preparato secondo il modello D del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
  • Ti indica chiaramente dove inserire gli importi
  • Calcola automaticamente i totali
  • Verifica la quadratura e ti segnala eventuali errori
  • Completamente libero, puoi personalizzarlo a tuo piacimento
  • È pronto per essere utilizzato anche per il deposito nel RUNTS

Download modello gratuito:

Note:

  • Il file è di tipo Excel, ma è compatibile con diversi altri programmi di foglio elettronico come LibreOffice e GoogleSheet. Quest'ultimo però non ha il concetto di area di stampa e quindi bisogna selezionare la zona da stampare, escludendo le prime righe. 
  • Il modello viene messo a disposizione gratuitamente senza supporto e senza responsabilità, come previsto dai nostri Termini e Condizioni d'uso.  In caso di suggerimenti o altre esigenze vi preghiamo comunque di contattare il nostro supporto.

Se usi Banana Contabilità (vedi sotto) puoi inserire i movimenti e il programma prepara in automatico il Rendiconto per cassa e altri rendiconti.

Sei un ETS con entrate inferiori a 60.000 €?

Gli Enti del Terzo Settore con entrate inferiori a 60.000 € possono utilizzare il nuovo modello di Rendiconto per cassa in forma aggregata, una versione semplificata prevista per i piccoli ETS.

Abbiamo preparato anche un modello Excel gratuito del Rendiconto per cassa aggregato, pronto da scaricare e personalizzare.

Cos'è il Rendiconto per Cassa

Il Rendiconto per Cassa contiene le entrate e le uscite effettive del periodo annuale.

Nel rendiconto di cassa le entrate e le uscite sono raggruppate in sezioni:

  • Attività di interesse generale;
  • Attività diverse;
  • Attività di raccolta fondi;
  • Attività finanziarie;
  • Attività di supporto generale;

Vi sono inoltre le sezioni:

  • Investimenti e disinvestimenti in immobilizzazioni o da flussi di capitali di terzi;
  • Avanzo/disavanzo complessivo;
  • Liquidità;
  • Costi e proventi figurativi;

File Excel Rendiconto per Cassa

 

Obbligo di tenere la raccolta di documenti

Gli ETS, oltre a redigere il Rendiconto per cassa, sono anche obbligati a mantenere una raccolta completa e ordinata dei documenti (fatture, ricevute e altri documenti, sia cartacei sia digitali), che deve essere conservata in modo sistematico e facilmente reperibile.

Per predisporre correttamente il rendiconto è opportuno registrare in modo cronologico e sistematico tutte le entrate e le uscite dell’ente. Questa registrazione, comunemente chiamata prima nota, non è sempre formalmente obbligatoria nei regimi semplificati, ma è fortemente consigliata per avere sotto controllo la situazione finanziaria e redigere correttamente il rendiconto.

Banana Contabilità ti consente di gestire in modo integrato sia la registrazione dei movimenti sia l’archiviazione ordinata dei documenti e ti crea in automatico il Rendiconto per cassa partendo dai dati inseriti, riducendo il rischio di errori e semplificando la gestione.
Con Banana Contabilità è possibile:

  • Registrare in ordine di data tutte le entrate e le uscite.
  • Collegare ogni movimento al relativo giustificativo, anche tramite link a documenti digitali.
  • Mantenere una situazione aggiornata di cassa e banca.
  • Ottenere automaticamente il Rendiconto per cassa o altri rendiconti già compilati.

Il programma è gratuito fino a 70 registrazioni, e puoi già utilizzarlo per inserire entrate e uscite e creare il rendiconto per cassa.

Vantaggi con Banana Contabilità Plus:

  • Tieni la contabilità anche se hai conoscenze contabili limitate, grazie alla semplice Contabilità Entrate/Uscite (esclusiva del software Banana);
  • Sai in ogni momento la situazione della cassa e della banca;
  • Risparmi sui costi del commercialista, perché consegni una contabilità già ordinata e completa;
  • Crei altri utili rendiconti: 5 per mille, raccolta fondi, ricevute e attestati di donazione;
  • Gestisci le anagrafiche di soci e volontari.

Scopri Banana Contabilità Plus per ETS

Entrate e uscite in Banana Contabilità

Guarda come è facile da usare

Grazie alla WebApp di Banana Contabilità Plus inizi subito a fare gratuitamente la Prima Nota Cassa e/o Banca del tuo piccolo Ente del Terzo Settore e creare il Rendiconto per Cassa direttamente nel tuo browser, senza dare nessuna email o dati personali. Vedrai che ti troverai a tuo agio!

 Prova Banana Plus sul Web

Come creare il Rendiconto per Cassa

Con la WebApp di Banana Contabilità Plus puoi inserire le entrate e le uscite della tua associazione e creare il Rendiconto per Cassa direttamente nel tuo browser! Nella WebApp vai nel menu Estensioni > Rendiconti Enti Terzo Settore > Rendiconto per cassa.

Prova subito a creare il Rendiconto per Cassa nel tuo browser

Nota: è consigliato usare un browser da desktop (computer).

Webinar Gratuiti ETS

Guarda i nostri webinar che ti spiegano cosa devi fare per gestire la contabilità della tua associazione (ente terzo settore):

Rendiconto di Cassa per ASD

Se hai bisogno di ottenere il Rendiconto per Cassa anche di un'Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD) vai a:

Alcuni nostri Partner e Clienti

Logo AteneoWeb

Ateneoweb

Logo Anteas

ANTEAS - Associazione Nazionale tutte Età per la Solidarietà

Logo Studio Luigi Patella

Studio Patella

Logo EPLI Puglia

EPLI Puglia

Logo AVIS Provinciale Padova

AVIS Provinciale Padova ODV

Logo Uni Tre Reggio Emilia

UNITRE - Sede Provinciale 
di Reggio Emilia

Logo Croce Rossa Italiana Caravaggio

Croce Rossa Italiana - Caravaggio

Logo Scout CNGEI Fiumicino

Sezione Scout di Fiumicino del CNGEI

Logo Associazione Speleologica Bresciana

Associazione Speleologica Bresciana

Logo Studio Mazzoleni e Piscetta

Studio Mazzoleni & Piscetta

  

 

Stato Patrimoniale Ente Terzo Settore

Con Banana Contabilità ottenere lo Stato patrimoniale è molto semplice e veloce. Il programma utilizza i dati già inseriti nella contabilità: per ogni conto degli Attivi e dei Passivi specifichi il rispettivo codice (Gr1) e devi soltanto dare il comando per la creazione automatica del rendiconto.

Presentazione Rendiconto Stato Patrimoniale

Prova subito a creare il rendiconto patrimoniale

Dati anno precedente

Gli importi dell'anno precedente sono obbligatori, in quanto il rendiconto prevede la colonna dell'anno precedente come deciso dal Ministero. Per la spiegazione dei saldi dell'anno precedente si rimanda al paragrafo Dati anno precedente del Rendiconto per cassa.

Come creare il rendiconto dello Stato patrimoniale

Ricordiamo che per poter creare lo Stato patrimoniale è necessario avere almeno il piano Professional di Banana Contabilità Plus.

  • Seleziona dal menu Estensioni > Rendiconti Enti Terzo Settore (ETS) Italia > Stato patrimoniale.
  • Seleziona il periodo e definisci alcuni parametri per la stampa del rendiconto:
    • Stampa Logo.
      Includi il logo nell'intestazione della pagina. Il logo deve essere prima impostato con la funzione Imposta logo.
    • Stampa testo indirizzo.
      Includi l'indirizzo nell'intestazione della pagina. I dati dell'indirizzo vengono ripresi dalle impostazioni di base, sezione Indirizzo (società, indirizzo1, cap, località, telefono, web, email).
    • Testo indirizzo alternativo.
      In alternativa è possibile inserire a mano il testo su più righe da utilizzare.
      Se il campo è vuoto verrà utilizzato l'indirizzo ripreso dalle impostazioni di base, altrimenti verrà utilizzato il testo indicato.
    • Stampa titolo.
      Includi il titolo a inizio pagina utilizzando il testo predefinito.
    • Testo titolo alternativo.
      In alternativa è possibile inserire un testo personalizzato.
    • Testo iniziale.
      Inserisci un testo su più righe che apparirà dopo il titolo.
      Vedi paragrafo Testo iniziale rendiconto.
    • Colonna raggruppamento.
      Inserisci il nome XML della colonna utilizzata per indicare i codici necessari da usare per ottenere il rendiconto (valore predefinito Gr1).
    • Stampa colonna raggruppamento.
      Include la colonna dei codici di raggruppamento nel rendiconto.
    • Escludi voci con importi nulli.
      Le voci precedute da numeri arabi o da lettere minuscole con importi nulli per due esercizi consecutivi possono essere escluse dal rendiconto.
    • Stampa su pagine separate.
      Attivi e Passivi possono essere stampati su pagine separate.
    • Arrotonda gli importi all’intero (senza cifre decimali).
      Stampa tutti gli importi arrotondandoli all'intero, senza cifre decimali.
    • Note finali.
      Inserisci un testo su più righe che apparirà in fondo al rendiconto.
    • Stampa report con dettagli movimenti anno corrente.
      Attiva questa opzione per creare una stampa di controllo con i dettagli dei movimenti per ogni voce del rendiconto.

impostazioni report stato patrimoniale ets

Cliccando sul pulsante Aiuto, in basso a destra nella finestra dei Parametri, arriverai in questa pagina. Utile in caso di problemi o sei hai bisogno di maggiori spiegazioni sul rendiconto.

Esempio di stampa

rendiconto stato patrimoniale mod a terzo settore

 

Testo iniziale rendiconto

Nei parametri del rendiconto, utilizza il campo Testo iniziale per inserire delle informazioni supplementari da stampare sul rendiconto.

Il testo può essere inserito su più righe, e normalmente sarebbe utile indicare:

  • Data approvazione rendiconto
  • Nome presidente
  • Codice fiscale associazione

 

Codici da utilizzare per il rendiconto

Per la creazione dello Stato patrimoniale, ad ogni conto deve essere associato il codice corrispondente. Questi codici devono essere inseriti nella colonna Gr1.

CODICEDESCRIZIONE CONTO
 ATTIVO
 A - Quote associative o apporti ancora dovuti
AAQuote associative o apporti ancora dovuti
 B - Immobilizzazioni immateriali
ABI1Costi di impianto e di ampliamento
ABI2Costi di sviluppo
ABI3Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno
ABI3Software
ABI4Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
ABI5Avviamento
ABI6Immobilizzazioni in corso e acconti
ABI7Altre Immobilizzazioni immateriali
 B - Immobilizzazioni materiali
ABII1Terreni e fabbricati
ABII2Impianti e macchinari
ABII3Macchine elettriche ed elettroniche
ABII3Mobili e arredi
ABII4Altri beni strumentali
ABII5Immobilizzazioni in corso e acconti
 B - Immobilizzazioni finanziarie
ABIII1a(BIII1a) Partecipazioni in imprese controllate
ABIII1b(BIII1b) Partecipazioni in imprese collegate
ABIII1c(BIII1c) Partecipazioni in altre imprese
ABIII2ao(BIII2a) Crediti verso imprese controllate esigibili oltre l'anno successivo
ABIII2ae(BIII2a) Crediti verso imprese controllate esigibili entro l'anno successivo
ABIII2bo(BIII2b) Crediti verso imprese collegate esigibili oltre l'anno successivo
ABIII2be(BIII2b) Crediti verso imprese collegate esigibili entro l'anno successivo
ABIII2co(BIII2c) Crediti verso altri enti del Terzo settore esigibili oltre l'anno successivo
ABIII2ce(BIII2c) Crediti verso altri enti del Terzo settore esigibili entro l'anno successivo
ABIII2do(BIII2d) Crediti verso altri esigibili oltre l'anno successivo
ABIII2de(BIII2d) Crediti verso altri esigibili entro l'anno successivo
ABIII3 Altri titoli
 C - Attivo circolante - Rimanenze
ACI1Rimanenze materie prime, sussidiarie e di consumo
ACI2Rimanenze prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
ACI3Rimanenze lavori in corso su ordinazione
ACI4Rimanenze prodotti finiti e merci
ACI5Rimanenze acconti
 C - Attivo circolante - Crediti
ACII1e(CII1) Crediti verso utenti e clienti esigibili entro l'anno successivo
ACII1o(CII1) Crediti verso utenti e clienti esigibili oltre l'anno successivo
ACII2e(CII2) Crediti verso associati e fondatori esigibili entro l'anno successivo
ACII2o(CII2) Crediti verso associati e fondatori esigibili oltre l'anno successivo
ACII3e(CII3) Crediti verso enti pubblici esigibili entro l'anno successivo
ACII3o(CII3) Crediti verso enti pubblici esigibili oltre l'anno successivo
ACII4e(CII4) Crediti verso soggetti privati per contributi esigibili entro l'anno successivo
ACII4o(CII4) Crediti verso soggetti privati per contributi esigibili oltre l'anno successivo
ACII5e(CII5) Crediti verso enti della stessa rete associativa esigibili entro l'anno successivo
ACII5o(CII5) Crediti verso enti della stessa rete associativa esigibili oltre l'anno successivo
ACII6e(CII6) Crediti verso altri enti del Terzo settore esigibili entro l'anno successivo
ACII6o(CII6) Crediti verso altri enti del Terzo settore esigibili oltre l'anno successivo
ACII7e(CII7) Crediti verso imprese controllate esigibili entro l'anno successivo
ACII7o(CII7) Crediti verso imprese controllate esigibili oltre l'anno successivo
ACII8e(CII8) Crediti verso imprese collegate esigibili entro l'anno successivo
ACII8o(CII8) Crediti verso imprese collegate esigibili oltre l'anno successivo
ACII9e(CII9) Crediti tributari esigibili entro l'anno successivo
ACII9o(CII9) Crediti tributari esigibili oltre l'anno successivo
ACII10e(CII10) Crediti da 5 per mille esigibili entro l'anno successivo
ACII10o(CII10) Crediti da 5 per mille esigibili oltre l'anno successivo
ACII11e(CII11) Crediti per imposte anticipate esigibili entro l'anno successivo
ACII11o(CII11) Crediti per imposte anticipate esigibili oltre l'anno successivo
ACII12e(CII12) Crediti verso altri esigibili entro l'anno successivo
ACII12o(CII12) Crediti verso altri esigibili oltre l'anno successivo
 C - Attivo circolante - Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
ACIII1(BIIII1) Partecipazioni in imprese controllate
ACIII2(BIIII1) Partecipazioni in imprese collegate
ACIII3(BIIII1) Altri titoli
 C - Attivo circolante - Disponibilità liquide
ACIV1Conto corrente bancario
ACIV2Assegni
ACIV3Cassa
 D - Ratei e risconti attivi
ADRatei e risconti attivi
  
 PASSIVO
 A - Patrimonio netto
PAIFondo di dotazione dell'ente
PAII1Riserve statutarie
PAII2Riserve vincolate per decisione degli organi istituzionali
PAII3Riserve vincolate destinate da terzi
PAIII1Riserve di utili o avanzi di gestione
PAIII2Altre riserve
 B - Fondi per rischi e oneri
PB1Fondi per trattamento di quiescenza e obblighi simili
PB2Fondi per imposte, anche differite
PB3Fondi altri
 C - Fondi trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
PCFondi trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
 D - Debiti
PD1eDebiti verso banche esigibili entro l'anno successivo
PD1oDebiti verso banche esigibili oltre l'anno successivo
PD2eDebiti verso altri finanziatori esigibili entro l'anno successivo
PD2oDebiti verso altri finanziatori esigibili oltre l'anno successivo
PD3eDebiti verso associati e fondatori per finanziamenti esigibili entro l'anno successivo
PD3oDebiti verso associati e fondatori per finanziamenti esigibili oltre l'anno successivo
PD4eDebiti verso enti della stessa rete associativa esigibili entro l'anno successivo
PD4oDebiti verso enti della stessa rete associativa esigibili oltre l'anno successivo
PD5eDebiti per erogazioni liberali condizionate esigibili entro l'anno successivo
PD5oDebiti per erogazioni liberali condizionate esigibili oltre l'anno successivo
PD6eAcconti (Debiti) esigibili entro l'anno successivo
PD6oAcconti (Debiti) esigibili oltre l'anno successivo
PD7eDebiti verso fornitori esigibili entro l'anno successivo
PD7oDebiti verso fornitori esigibili oltre l'anno successivo
PD8eDebiti verso imprese controllate e collegate esigibili entro l'anno successivo
PD8oDebiti verso imprese controllate e collegate esigibili oltre l'anno successivo
PD9eDebiti tributari esigibili entro l'anno successivo
PD9oDebiti tributari esigibili oltre l'anno successivo
PD10eDebiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale esigibili entro l'anno successivo
PD10oDebiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale esigibili oltre l'anno successivo
PD11eDebiti verso dipendenti e collaboratori esigibili entro l'anno successivo
PD11oDebiti verso dipendenti e collaboratori esigibili oltre l'anno successivo
PD12eAltri debiti esigibili entro l'anno successivo
PD12oAltri debiti esigibili oltre l'anno successivo
 E - Ratei e risconti passivi
PERatei e risconti passivi
  
 PARTITARI
ACII1e / ACII1oper tutti i conti Partitario clienti e utenti
PD7e / PD7oper tutti i conti Partitario fornitori

 

Partitari clienti e fornitori

Quando si utilizza il Modello completo di Contabilità in partita doppia per Ente Terzo Settore (Conti numerici), che utilizza la colonna Somma In (Gr):

  • Visualizzare la colonna Gr1 con il comando Disponi colonne.
  • Copiare la colonna Somma In (Gr) nella colonna Gr1, in modo che siano uguali.
  • Nei partitari clienti e fornitori:
    • Per ogni cliente del partitario, nella colonna Gr1 sostituire il codice TPC con il codice ACII1e oppure ACII1o.
    • Per ogni fornitore del partitario, nella colonna Gr1 sostituire il codice TPF con il codice PD7e oppure PD7o.
    • Alla riga che riporta il totale del Partitario (sia per i clienti che i fornitori) togliere l'eventuale codice Gr1 presente, in modo da rimanere la cella vuota. Questo perché solo i Conti (quindi i Partitari) devono avere il codice Gr1, non i Gruppi.
  • Quando si crea il report, nella finestra dei Parametri, inserire "Gr1" come Colonna di raggruppamento.

Messaggi d'errore nello Stato patrimoniale

Durante la creazione del rendiconto Stato patrimoniale, il software controlla la presenza di eventuali errori e li segnala con dei messaggi.

  • "[<tabella>: Riga <xx>] colonna <Gr1>, valore <xxxx> Codice gruppo inserito errato. Modificare il codice gruppo nella tabella <tabella>."
    • Hai inserito dei codici errati nella colonna Gr1 (o Gr / SommaIn nel caso si utilizzi quella colonna) per il raggruppamento del rendiconto.
      Significa che alla riga della tabella indicata, il codice inserito nella colonna Gr1 non è corretto.
      Si consiglia di controllare la tabella con i Codici da utilizzare per il rendiconto e correggere.
    • I codici sono giusti, ma può essere che hai indicato la colonna sbagliata nelle impostazioni in fase di creazione del rendiconto.
      Come indicato nel paragrafo Come creare il rendiconto dello Stato patrimoniale, vi è un'opzione chiamata "Colonna raggruppamento" dove devi indicare la colonna che utilizzi per i codici di raggruppamento.
      Se nel piano dei conti utilizzi la colonna Gr1, inserisci Gr1 anche nelle impostazioni in fase di creazione del rendiconto.
      Se nel piano dei conti utilizzi la colonna Gr / Somma In, inserisci Gr anche nelle impostazioni in fase di creazione del rendiconto.
       
  • "Attenzione: differenza tra totale Attivo XXX e totale Passivo YYY"
    • Viene controllata la seguente uguaglianza: Totale Attivo = Totale Passivo.
    • In caso di uguaglianza non verificata:
      • In basso sullo Stato patrimoniale appare un messaggio d'errore in rosso.
      • La causa può essere che in una o più registrazioni contabili (tabella Registrazioni) si è dimenticato di inserire il conto in Dare o il conto in Avere.
         
  • "Attenzione: Il piano dei conti di questo file non è strutturato per generare lo Stato Patrimoniale. È necessario utilizzare un modello adatto a questo scopo."
    • Viene controllato che il piano dei conti del modello utilizzato sia strutturato secondo le specifiche per la creazione dello stato patrimoniale.
    • Soluzione: scegliere un nuovo modello predisposto per lo Stato Patrimoniale.

Stampa report con dettagli movimenti

Attivando l'opzione Stampa report con dettagli movimenti anno corrente nei parametri dell'estensione, anziché creare il normale Rendiconto Patrimoniale, viene generato un report che include anche i dettagli dei movimenti dell'anno corrente per ogni voce del rendiconto.

  • I dettagli dei movimenti sono inseriti in una tabella subito sotto la voce del rendiconto.
  • La tabella è formata dalle colonne:
    • Data, Doc, Descrizione, Conto, Entrate/Dare, Uscite/Avere, Saldo.
  • Se una voce non ha movimenti o saldo iniziale, i dettagli non vengono indicati.

Cos'è lo Stato patrimoniale

Il rendiconto dello stato patrimoniale si basa sul relativo schema definito dal Ministero e deve essere redatto dagli enti del terzo settore con ricavi superiori a EUR 300'000. Questi enti devono tenere la contabilità in partita doppia, registrando con il principio di competenza, vale a dire al momento della ricezione ed emissione della fattura e successivamente al momento del pagamento. Lo stato patrimoniale deve essere accompagnato dal rendiconto gestionale.

Nello stato patrimoniale l’attivo è suddiviso in: quote associative, immobilizzazioni (immateriali, materiali e finanziarie), attivo circolante (rimanenze, crediti, attività finanziarie e disponibilità liquide) e ratei e risconti attivi. Il passivo è invece suddiviso in: patrimonio netto, fondi per rischi e oneri, fondi trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato, debiti, ratei e risconti passivi.

 

Rendiconto Gestionale Ente Terzo Settore

Con Banana Contabilità Plus ottenere il Rendiconto gestionale è molto semplice e veloce. Il programma utilizza i dati già inseriti nella contabilità: per ogni conto dei Costi e dei Ricavi specifichi il rispettivo codice (Gr1) e devi soltanto dare il comando per la creazione automatica del rendiconto.

Presentazione rendiconto gestionale

Prova subito a creare il rendiconto gestionale

Dati anno precedente

Gli importi dell'anno precedente sono obbligatori, in quanto il rendiconto prevede la colonna dell'anno precedente come deciso dal Ministero. Per la spiegazione dei saldi dell'anno precedente si rimanda al paragrafo Dati anno precedente del Rendiconto per cassa.

Come creare il rendiconto gestionale

Ricordiamo che per poter creare il Rendiconto gestionale è necessario avere il piano Advanced di Banana Contabilità Plus.

  • Seleziona dal menu Estensioni > Rendiconti Enti Terzo Settore (ETS) Italia > Rendiconto Gestionale.
  • Seleziona il periodo e definisci alcuni parametri per la stampa del rendiconto:
    • Stampa Logo.
      Includi il logo nell'intestazione della pagina. Il logo deve essere prima impostato con la funzione Imposta logo.
    • Stampa testo indirizzo.
      Includi l'indirizzo nell'intestazione della pagina. I dati dell'indirizzo vengono ripresi dalle impostazioni di base, sezione Indirizzo (società, indirizzo1, cap, località, telefono, web, email).
    • Testo indirizzo alternativo.
      In alternativa è possibile inserire a mano il testo su più righe da utilizzare.
      Se il campo è vuoto verrà utilizzato l'indirizzo ripreso dalle impostazioni di base, altrimenti verrà utilizzato il testo indicato.
    • Stampa titolo.
      Includi il titolo a inizio pagina utilizzando il testo predefinito.
    • Testo titolo alternativo.
      In alternativa è possibile inserire un testo personalizzato.
    • Testo iniziale.
      Inserisci un testo su più righe che apparirà dopo il titolo.
      Vedi paragrafo Testo iniziale rendiconto.
    • Colonna raggruppamento.
      Inserisci il nome XML della colonna utilizzata per indicare i codici necessari da usare per ottenere il rendiconto (valore predefinito Gr1).
    • Stampa colonna raggruppamento.
      Include la colonna dei codici di raggruppamento nel rendiconto.
    • Arrotonda gli importi all’intero (senza cifre decimali).
      Stampa tutti gli importi arrotondandoli all'intero, senza cifre decimali.
    • Note finali.
      Inserisci un testo su più righe che apparirà in fondo al rendiconto.
    • Colore intestazioni tabelle.
      Seleziona il colore che vuoi utilizzare come sfondo nelle intestazioni delle tabelle.
    • Stampa report con dettagli movimenti anno corrente.
      Attiva questa opzione per creare una stampa di controllo con i dettagli dei movimenti per ogni voce del rendiconto.

impostazioni report rendiconto gestionale ets

Cliccando sul pulsante Aiuto, in basso a destra nella finestra dei Parametri, arriverai in questa pagina. Utile in caso di problemi o sei hai bisogno di maggiori spiegazioni sul rendiconto.

Esempio di stampa

rendiconto gestionale mod b terzo settore

Testo iniziale rendiconto

Nei parametri del rendiconto, utilizza il campo Testo iniziale per inserire delle informazioni supplementari da stampare sul rendiconto.

Il testo può essere inserito su più righe, e normalmente sarebbe utile indicare:

  • Data approvazione rendiconto
  • Nome presidente
  • Codice fiscale associazione

 

Codici da utilizzare per il rendiconto

Per la creazione del Rendiconto gestionale ad ogni conto deve essere associato il codice corrispondente. Questi codici devono essere inseriti nella colonna Gr1.

CODICEDESCRIZIONE CONTO
 A - Ricavi da attività di interesse generale
RA1(A1) Proventi da quote associative e apporti dei fondatori
RA2(A2) Proventi dagli associati per attività mutuali 
RA3(A3) Ricavi per prestazioni e cessioni ad associati e fondatori
RA4(A4) Erogazioni liberali 
RA5(A5) Proventi del 5 per mille
RA6(A6) Contributi da soggetti privati 
RA7(A7) Ricavi per prestazioni e cessioni a terzi 
RA8(A8) Contributi da enti pubblici 
RA9(A9) Proventi da contratti con enti pubblici 
RA10(A10) Altri ricavi, rendite e proventi 
RA11(A11) Rimanenze finali 
 A - Costi da attività di interesse generale
CA1(A1) Materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
CA2(A2) Manutenzioni e assistenza
CA2(A2) Consulenze fiscali e del lavoro
CA2(A2) Pulizie locali
CA3(A3) Canoni di locazione
CA3(A3) Noleggio attrezzature
CA3(A3) Diritti SIAE
CA4(A4) Personale dipendente 
CA4(A4) Contributi previdenziali su dipendenti
CA4(A4) T.f.r.
CA4(A4) Rimborsi spese al personale dipendente
CA4(A4) Contributi inail
CA4(A4) Collaborazioni a progetto e occasionali
CA4(A4) Contributi previdenziali su collaborazioni a progetto e occasionali
CA4(A4) Rimborsi spese al personale atipico e occasionale
CA4(A4) Consulenze (es. fisioterapista)
CA5(A5) Ammortamenti
CA5b(A5 bis) Svalutazioni delle immobilizzazioni
CA6(A6) Accantonamenti per rischi ed oneri
CA7(A7) Oneri diversi di gestione
CA8(A8) Rimanenze iniziali
CA9(A9) Accantonamento riserva vincolata per decisione degli organi istituzionali
CA10(A10) Utilizzo riserva vincolata per decisione degli organi istituzionali
 B - Ricavi da attività diverse
RB1(B1) Ricavi per prestazioni e cessioni ad associati e fondatori
RB2(B2) Contributi da soggetti privati      
RB3(B3) Ricavi per prestazioni e cessioni a terzi      
RB4(B4) Contributi da enti pubblici      
RB5(B5) Proventi da contratti con enti pubblici     
RB6(B6) Altri ricavi, rendite e proventi      
RB7(B7) Rimanenze finali      
 B - Costi da attività diverse
CB1(B1) Materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci  
CB2(B2) Servizi
CB3(B3) Godimento beni di terzi
CB4(B4) Personale
CB5(B5) Ammortamenti
CB5b(B5 bis) Svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed immateriali
CB6(B6) Accantonamenti per rischi ed oneri
CB7(B7) Oneri diversi di gestione
CB8(B8) Rimanenze iniziali           
 C - Ricavi da attività di raccolta fondi
RC1(C1) Proventi da raccolte fondi abituali     
RC2(C2) Proventi da raccolte fondi occasionali     
RC3(C3)  Altri proventi da raccolta fondi
 C - Costi da attività di raccolta fondi
CC1(C1) Oneri per raccolte fondi abituali      
CC2(C2) Oneri per raccolte fondi occasionali
CC3(C3) Altri oneri
 D - Ricavi da attività finanziarie e patrimoniali
RD1(D1) Interessi bancari attivi
RD2(D2) Ricavi da altri investimenti finanziari
RD3(D3) Ricavi da patrimonio edilizio     
RD4(D4) Ricavi da altri beni patrimoniali
RD5(D5) Altri proventi finanziari e patrimoniali
 D - Costi da attività finanziarie e patrimoniali
CD1(D1) Interessi passivi su mutui
CD2(D2) Costi da investimenti finanziari
CD3(D3) Costi da patrimonio edilizio
CD4(D4) Costi da altri beni patrimoniali
CD5(D5) Accantonamenti per rischi ed oneri
CD6(D6) Altre spese finanziarie
 E - Ricavi da attività di supporto generale
RE1(E1) Proventi da distacco del personale
RE2(E2) Altri proventi di supporto generale
 E - Costi da attività di supporto generale
CE1(E1) Materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
CE2(E2) Servizi
CE3(E3) Godimento beni di terzi
CE4(E4) Personale
CE5(E5) Ammortamenti
CE5b(E5 bis) Svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed immateriali
CE6(E6) Accantonamenti per rischi ed oneri
CE7(E7) Altri oneri
CE8(E8) Accantonamento riserva vincolata per decisione degli organi istituzionali
CE9(E9) Utilizzo riserva vincolata per decisione degli organi istituzionali
 Avanzo/disavanzo d'esercizio prima delle imposte
IMImposte
 G - Proventi figurativi
RG1(G1) Proventi figurativi da attività di interesse generale     
RG2(G2) Proventi figurativi da attività diverse   
 G - Costi figurativi
CG1(G1) Costi figurativi da attività di interesse generale     
CG2(G2) Costi figurativi da attività diverse   

 

Nuove disposizioni rendiconto gestionale (OIC 35)

L'Organismo Italiano di Contabilità ha approvato il principio contabile OIC 35 per ETS, che prevede l'inserimento di nuove voci nel rendiconto gestionale (vedi pagine 14-15-16 del PDF).

  • Oneri e costi da attività di interesse generale (A)
    • 5 bis) svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed immateriali
    • 9) Accantonamento a riserva vincolata per decisione degli organi istituzionali
    • 10) Utilizzo riserva vincolata per decisione degli organi istituzionali
  • Oneri e costi da attività diverse (B)
    • 5 bis) svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed immateriali
  • Oneri e costi da attività di supporto generale (E)
    • 5 bis) svalutazioni delle immobilizzazioni materiali ed immateriali
    • 8) Accantonamento a riserva vincolata per decisione degli organi istituzionali
    • 9) Utilizzo riserva vincolata per decisione degli organi istituzionali

Se devi utilizzare queste voci, è necessario aggiungerle manualmente nel piano dei conti con i relativi codici GR1 indicati nella tabella dei codici.

Messaggi d'errore nel Rendiconto gestionale

Durante la creazione del rendiconto gestionale, il software controlla la presenza di eventuali errori e li segnala con dei messaggi.

  • "[<tabella>: Riga <xx>] colonna <Gr1>, valore <xxxx> Codice gruppo inserito errato. Modificare il codice gruppo nella tabella <tabella>."
    • Hai inserito dei codici errati nella colonna Gr1 (o Gr / SommaIn nel caso si utilizzi quella colonna) per il raggruppamento del rendiconto.
      Significa che alla riga della tabella indicata, il codice inserito nella colonna Gr1 non è corretto.
      Si consiglia di controllare la tabella con i Codici da utilizzare per il rendiconto e correggere.
    • I codici sono giusti, ma può essere che hai indicato la colonna sbagliata nelle impostazioni in fase di creazione del rendiconto.
      Come indicato nel paragrafo Come creare il rendiconto gestionale, vi è un'opzione chiamata "Colonna raggruppamento" dove devi indicare la colonna che utilizzi per i codici di raggruppamento.
      Se nel piano dei conti utilizzi la colonna Gr1, inserisci Gr1 anche nelle impostazioni in fase di creazione del rendiconto.
      Se nel piano dei conti utilizzi la colonna Gr / Somma In, inserisci Gr anche nelle impostazioni in fase di creazione del rendiconto.
       
  • "Attenzione: Il piano dei conti di questo file non è strutturato per generare il Rendiconto Gestionale. È necessario utilizzare un modello adatto a questo scopo."
    • Viene controllato che il piano dei conti del modello utilizzato sia strutturato secondo le specifiche per la creazione del rendiconto gestionale.
    • Soluzione: scegliere un nuovo modello predisposto per il Rendiconto Gestionale.

Stampa report con dettagli movimenti

Attivando l'opzione Stampa report con dettagli movimenti anno corrente nei parametri dell'estensione, anziché creare il normale Rendiconto Gestionale, viene generato un report che include anche i dettagli dei movimenti dell'anno corrente per ogni voce del rendiconto.

  • I dettagli dei movimenti sono inseriti in una tabella subito sotto la voce del rendiconto.
  • La tabella è formata dalle colonne:
    • Data, Doc, Descrizione, Conto, Entrate/Dare, Uscite/Avere, Saldo.
  • Se una voce non ha movimenti, i dettagli non vengono indicati.

Cos'è il Rendiconto gestionale

Il rendiconto gestionale si basa sul relativo schema definito dal Ministero e deve essere redatto dagli enti del terzo settore con ricavi superiori a EUR 300'000. Questi enti devono tenere la contabilità in partita doppia, registrando con il principio di competenza, vale a dire al momento della ricezione ed emissione della fattura e successivamente al momento del pagamento. Il rendiconto gestionale deve essere accompagnato dallo stato patrimoniale.

Nel rendiconto gestionale i ricavi e i costi sono raggruppati in: attività di interesse generale, attività diverse, attività di raccolta fondi e attività finanziarie. Vi è inoltre una sezione dedicata ai costi e proventi figurativi.

Rendiconto entrate e uscite del 5 per mille

Con Banana Contabilità Plus ottenere il report delle entrate e uscite del 5 per mille è molto semplice. Il programma utilizza i dati già inseriti nella contabilità e la classificazione delle spese già impostata per il rendiconto gestionale o di cassa. Nella registrazione devi indicare il codice segmento relativo all'anno anno di rendicontazione e poi il rendiconto è automatico.

Il Rendiconto 5 per mille per enti del terzo settore indica come sono stati utilizzati i fondi raccolti con il 5 per mille, raggruppandoli in categoria di spesa, e con il dettaglio di ogni singolo conto, come specificato nella reportistica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Video: Rendiconto 5 per mille (1:34)

Anteprima rendiconto di Banana 5 per mille

Prova subito a creare il rendiconto 5 per mille

Logica e funzionalità del rendiconto 5 per mille

  • Il rendiconto del 5‰ è relativo all'anno in cui viene attribuito il contributo del 5‰.
  • L'entrata effettiva e le uscite possono però avvenire anche nell'anno successivo. Quando si registra si deve indicare con il segmento a quale anno si riferiscono.
  • Si può specificare che l'importo è stato accantonato per essere utilizzato nell'anno successivo.
  • Le entrate e uscite devono essere presentate in base allo schema richiesto dal ministero che prevede 5 gruppi.
  • Il rendiconto del 5‰ si può ottenere sia con la contabilità entrate e uscite, contabilità doppia, contabilità multi-moneta e cash manager.
  • È utilizzabile per enti con ricavi inferiori o superiori a € 300'000.
  • Il rendiconto è obbligatorio per gli enti che hanno ricevuto una somma del 5‰ pari o superiore a € 20'000.

Per realizzare il report del 5‰ è quindi necessario che:

  • I conti e le categorie abbiano il codice di raggruppamento Gr1, impostato secondo lo schema del report Situazione Patrimoniale, Rendiconto Gestionale e di Cassa. Così il programma le raggruppa in automatico nei 5 gruppi definiti nel report.
  • Nel piano dei conti si definisce un codice segmento relativo all'anno di rendicontazione e di accantonamento.
  • Quando si registra, i movimenti relativi al 5‰ devono essere completati con un segmento relativo all'anno di rendicontazione o di accantonamento.
  • Il report viene fatto l'anno successivo. Quando si fa il report il programma chiede di indicare il nome del file della contabilità dell'anno precedente. Il programma seleziona e somma i movimenti che hanno il segemento indicato, anche se si trovano in file di anni diversi.

Elenco giustificativi di spesa.

  • I giustificativi di spesa non dovranno essere trasmessi, ma conservati ed esibiti solo se il Ministero ne farà richiesta.

Raggruppamento entrate e spese

Nel rendiconto 5 per mille le entrate e le spese sono raggruppate nei 6 gruppi specificati dal ministero.

Il raggruppamento è fatto in automatico dal programma sulla base della classificazione dei conti e delle categorie (colonna Gr1) impostata per gli altri rendiconti.
Si rimanda alle pagine dello stato patrimoniale e del rendiconto gestionale o il rendiconto di cassa per un elenco dei codici usati.

Qui di seguito si elenca in quale gruppo del rendiconto 5 x mille sono inseriti i diversi gruppi Gr1:

GRUPPO DEL RENDICONTOGR1DESCRIZIONE CONTO
Importo percepito  
 RA5(A5) Entrate del 5 per mille
1. Risorse umane  
 CA4(A4) Personale dipendente
(A4) Contributi previdenziali su dipendenti
(A4) T.f.r.
(A4) Rimborsi spese al personale dipendente
(A4) Contributi inail
(A4) Collaborazioni a progetto e occasionali
(A4) Contributi previdenziali su collaborazioni a progetto e occasionali
(A4) Consulenze (es. fisioterapista)
 CB4(B4) Personale
 CE4(E4) Personale
2. Spese di funzionamento  
 CA1(A1) Materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
 CA3(A3) Canoni di locazione
(A3) Noleggio attrezzature
(A3) Diritti SIAE
 CA7(A7) Oneri diversi di gestione
 CD1(D1) Interessi passivi su mutui
 CD2(D2) Costi da investimenti finanziari
 CD3(D3) Costi da patrimonio edilizio
 CD4(D4) Costi da altri beni patrimoniali
 CD6(D6) Altre spese finanziarie
 IMImposte
3. Spese per acquisto beni e servizi  
 CA2(A2) Manutenzioni e assistenza
(A2) Consulenze fiscali e del lavoro
(A2) Pulizie locali
 CA5(A5) Ammortamenti
 CB3(B3) Godimento beni di terzi
 CB5(B5) Ammortamenti
 CE3(E3) Godimento beni di terzi
 CE5(E5) Ammortamenti
 CC1(C1) Oneri per raccolte fondi abituali
 CC2(C2) Oneri per raccolte fondi occasionali
 CC3(C3) Altri oneri
4.1 Acquisto di beni o servizi strumentali oggetto di donazione  
 CB1(B1) Materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
 CE1(E1) Materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
   
4.2 Erogazioni a proprie articolazioni territoriali e a soggetti collegati o affiliati  
 CB2(B2) Servizi
4.3 Erogazioni ad enti terzi  
 CE2(E2) Servizi
4.4 Erogazioni a persone fisiche  
 CB7(B7) Oneri diversi di gestione
4.5 Altre spese per attività di interesse generale  
 CE7(E7) Altri oneri
 CG1(G1) Costi figurativi da attività di interesse generale
 CG2(G2) Costi figurativi da attività diverse
5. Accantonamento  
 CA6(A6) Accantonamenti per rischi ed oneri
 CB6(B6) Accantonamenti per rischi ed oneri
 CD5(D5) Accantonamenti per rischi ed oneri
 CE6(E6) Accantonamenti per rischi ed oneri

 

Segmenti 5 per mille

Per gestire il cinque per mille si devono creare dei segmenti di livello 1 (:) nella tabella Conti (contabilità Partita doppia) o Categorie (contabilità Entrate e Uscite).
Per ogni anno o tipo di rendicontazione devi impostare un segmento. Si consiglia di utilizzare i nomi dei segmenti secondo lo schema seguente.

  • :5XM-yy
    Segmento 5 per mille per l'anno yy.
  • :5XM-yyA
    Segmento 5 per mille relativo agli accantonamenti per l'anno yy.

Alcuni esempi:

  • :5XM-2021 (segmento 5 per mille anno 2021)
  • :5XM-2021A (segmento 5 per mille anno 2021 relativo agli accantonamenti)
  • :5XM-2022 (segmento 5 per mille anno 2022)
  • :5XM-2022A (segmento 5 per mille anno 2022 relativo agli accantonamenti)
  • :5XM-2023 (segmento 5 per mille anno 2023)
  • ...

I segmenti degli anni precedenti, che non servono più nella contabilità possono essere cancellati.

Registrazioni 5 per mille

Quando si registrano dei movimenti che devono figurare nel rendiconto 5‰, si deve anche aggiungere il segmento apposito dell'anno di rendicontazione:

  • Contabilità in Partita doppia.
    Il segmento va aggiunto subito dopo il conto del costo o del ricavo.
    Aggiungendo i due punti ":" dopo il conto, il programma mostra la lista dei segmenti fra cui scegliere.
  • Contabilità Entrate e Uscite.
    Il segmento va aggiunto subito dopo la categoria.
    Aggiungendo i due punti ":" dopo la categoria, il programma mostra la lista dei segmenti fra cui scegliere.

Esempio di registrazioni contabilità Entrate e Uscite:
Registrazioni movimenti 5 per mille

Registrare promessa e incasso contributo

Se si sta tenendo la contabilità per il Rendiconto gestionale, si può registrare la promessa del contributo 5 per mille quando avviene la comunicazione ufficiale sulla Gazzetta, e in seguito l'incasso del contributo stesso.

  • Promessa del contributo 5 per mille, esempio:
DescrizioneCtDareCtAvereImporto EURSegmento
Promessa contributo 5 per mille anno 20xxCrediti altriRicavi 5 mille2'000,005XM-xx

In Dare si mette il conto attivo "Crediti altri" (crediti entro l'anno successivo), in Avere il conto "Ricavi 5 mille", l'Importo di 2'000 e il Segmento del 5 per mille relativo all'anno corrente.

  • Incasso del contributo 5 per mille, esempio:
DescrizioneCtDareCtAvereImporto EURSegmento
Incasso contributo 5 per mille anno 20xxBancaCrediti altri2'000,00 

In Dare si mette il conto attivo "Banca", in Avere il conto attivo "Crediti altri", l'Importo di 2'000. Il Segmento NON ci va, in quanto è stato già registrato durante la promessa del contributo.

Se invece si sta tenendo la contabilità per il Rendiconto per cassa, si registra soltanto l'incasso del contributo:

DescrizioneCtDareCtAvereImporto EURSegmento
Incasso contributo 5 per mille anno 20xxBancaRicavi 5 mille2'000,005XM-xx

In Dare si mette il conto attivo "Banca", in Avere il conto "Ricavi 5 mille", l'Importo di 2'000 e il Segmento del 5 per mille relativo all'anno corrente.

Come creare il rendiconto 5 per mille

Ricordiamo che per poter creare il Rendiconto 5 per mille è necessario avere almeno il piano Professional di Banana Contabilità Plus.

  • Imposta l'indirizzo dell'Associazione.
    Tramite il menu File → Proprietà file (Dati base) → Indirizzo si deve indicare l'indirizzo dell'Associazione, che viene ripreso e inserito nella parte anagrafica del rendiconto.
    È necessario inserire i dati nei campi Società (denominazione sociale), Indirizzo 1, CAP, Località, Telefono, Email, Numero fiscale (codice fiscale dell'Ente).
     
  • Esegui l'estensione Report cinque per mille.
    Seleziona dal menu Estensioni > Rendiconti Enti Terzo Settore (ETS) Italia > Report cinque per mille.
     
  • Definisci alcuni parametri per la stampa del report.
    • Anagrafica
      Si inserisce la Provincia, il PEC, il Nome del rappresentante legale e il Codice fiscale del rappresentante legale.
      Questi dati sono ripresi e inseriti nella parte anagrafica del rendiconto.
    • Colonna raggruppamento (nome XML colonna)
      Si inserisce il nome XML della colonna utilizzata per indicare i codici necessari da usare per ottenere il report (valore predefinito Gr1).
    • Includere file anno precedente (facoltativo)
      • Se le entrate o spese sono anche nel file contabile dell'anno precedente.
      • Il segmento riferito allo stesso anno dovrà essere presente in entrambi i files.
      • Al momento dell'esecuzione verrà chiesto di selezionare il file dell'anno precedente.
      • La presentazione avviene sulla base dei raggruppamenti dei conti specificati nel file dell'anno corrente.
    • Segmento 5XM
      • Selezionare dalla lista il segmento desiderato.
      • Il programma elenca tutti i segmenti di livello 1.
    • Data di percezione (Mod.A)
      Inserisci la data di percezione del contributo per il rendiconto Mod.A.
    • Calcolo automatico accantonamento (Mod.A)
      L'importo al punto "5. Accantonamento" del rendiconto Mod.A può essere calcolato in automatico come differenza tra "Importo percepito - totale costi (gruppi 1,2,3,4)".
      Si usa quando non si inserisce l’accantonamento come registrazione contabile.
    • Tipo Rendiconto dell'accantonamento (Mod.B)
      Si seleziona quando si vuole creare il rendiconto dell'accantonamento Mod.B.
    • Importo accantonamento (Mod.B)
      Si inserisce manualmente l’importo accantonato quando si crea il rendiconto dell'accantonamento Mod.B.
    • Data documento
      Si inserisce la data del documento che appare in fondo alla pagina.
    • Raggruppamenti codici Gr1 del Gruppo 4
      Serve per indicare come raggruppare i codici Gr1 nei vari sottogruppi del gruppo 4 "Spese per attività di interesse generale dell’ente".
      È possibile personalizzare inserendo i codici come si vuole, oppure si possono utilizzare i codici predefiniti indicati tra parentesi (vedi anche tabella raggruppamento).
      Si devono inserire i codici Gr1 (tutto in maiuscolo) separati dal punto e vigola ";".
      Se si inserisce un codice che è già presente nei gruppi 1, 2, 3 e 5, il codice viene automaticamente rimosso da questi gruppi.
      Esempio: se nel 4.3 si inserisce il CA7, allora viene rimosso dal gruppo 2. Se in un secondo momento si rimuove il CA7 dal gruppo 4.3, allora viene reinserito nel gruppo 2.
      • 4.1 (predefiniti: CB1;CE1)
        Si inseriscono i codici Gr1 da includere nel gruppo 4.1.
      • 4.2 (predefiniti: CB2)
        Si inseriscono i codici Gr1 da includere nel gruppo 4.2.
      • 4.3 (predefiniti: CE2)
        Si inseriscono i codici Gr1 da includere nel gruppo 4.3.
      • 4.4 (predefiniti: CB7)
        Si inseriscono i codici Gr1 da includere nel gruppo 4.4.
      • 4.5 (predefiniti: CE7;CG1;CG2)
        Si inseriscono i codici Gr1 da includere nel gruppo 4.5.
    • Includi elenco giustificativi spese
      Si seleziona quando si vuole creare l'elenco dei giustificativi di spesa.
      Alla fine del rendiconto vengono elencati i dettagli delle registrazioni per ogni voce di spesa, completi di date, importi e descrizioni.
      • Includi conto di spesa nella descrizione
        Si seleziona quando, oltre alla descrizione della registrazione, si vuole aggiungere anche il conto relativo alla spesa.

Finestra impostazioni del rendiconto 5 per mille

Cliccando sul pulsante Aiuto, in basso a destra nella finestra dei Parametri, arriverai in questa pagina. Utile in caso di problemi o sei hai bisogno di maggiori spiegazioni sul rendiconto.

 

Esempi di stampa

Esempio report Mod.A:

Rendiconto 5 per mille modello A

Esempio reporto Mod.B:

Rendiconto 5 per mille modello B

Esempio elenco giustificativi di spesa:
Rendiconto 5 per mille giustificativi di spesa

Messaggi d'errore

Durante la creazione del rendiconto 5 per mille, il software controlla la presenza di eventuali errori nell'inserimento dei codici Gr1 dei gruppi 4.1, 4.2, 4.3, 4.4, 4.5 e li segnala con dei messaggi.

  • "Il codice %CODEGR1 è stato inserito in più gruppi: %GROUPS. Nelle impostazioni ogni codice deve essere presente in un solo gruppo."
    • Vengono controllati i codici inseriti.
      Se uno stesso codice GR1 viene inserito in più gruppi viene segnalato come errore.
      Il controllo serve per evitare che gli importi associati ai codici vengano conteggiati più volte nel totale.
    • La soluzione è inserire ogni codice GR1 in un solo gruppo.

Accantonamenti 5 per mille

Per accantonare gli importi del 5 per mille, in Banana Contabilità ci sono due situazioni possibili, in base a se si sta facendo la contabilità per ottenere il Rendiconto per cassa oppure per ottenere il Rendiconto gestionale:

Accantonamenti con Rendiconto per cassa

  • L'accantonamento NON si registra.
    Il Rendiconto per cassa prevede soltanto movimenti di liquidità, ovvero ricavi e costi già effettivamente ricevuti o effettuati. Dunque gli accantonamenti non rientrano in questo Rendiconto.
  • In contabilità non si vede l'ammontare dell'importo accantonato.
    Per sapere la somma che rimane accantonata, bisogna quindi:
    • Ricordarselo;
    • oppure scrivere una Nota nella tabella Registrazioni a fine anno contabile, ed eventualmente anche ad inizio del nuovo anno contabile:
DataDescrizioneCtDareCtAvereImporto EUR
31.12. 20xxNOTA: importo accantonato 5 per mille anno 20xx  500,00

Si inserisce la Data, la Descrizione personalizzata della nota, e l'Importo. NON va inserito nessun conto (o categoria) e nessun segmento.

Accantonamenti con Rendiconto gestionale

  • L'accantonamento si può registrare.
  • La registrazione viene fatta a fine anno. Ecco un esempio:
DescrizioneCtDareCtAvereImporto EURSegmento
Accantonamento 5 per mille anno 20xxAccantonamentoFondi altri500,005XM-xx

In Dare si mette la voce del costo "Accantonamento", in Avere il conto passivo "Fondi altri", l'Importo di 500 e il Segmento del 5 per mille relativo all'anno corrente.

  • L'anno seguente, ad inizio anno si deve registrare la ripresa dell'accantonamento:
DescrizioneCtDareCtAvereImporto EURSegmento
Ripresa Accantonamento 5 per mille anno 20xxFondi altriRicavi 5 mille500,005XM-xxA

In Dare si mette il conto passivo "Fondi altri", in Avere la voce del ricavo "Ricavi 5 mille", l'Importo di 500 e il Segmento del 5 per mille dell'accantonamento relativo all'anno precedente.

La ripresa dell'accantonamento deve essere fatta per poter poi, durante questo nuovo anno, registrare le spese del 5 per mille utilizzando la somma accantonata dell'anno precedente.

Riporto del saldo iniziale del 5 per mille

Quando si non si utilizzano tutti i proventi del 5x1000 durante l'anno, una somma viene quindi accantonata (vedi Accantonamenti 5x1000), e nel nuovo anno si vuole sapere l'importo che abbiamo ancora a disposizione da utilizzare.

Per il riporto del saldo iniziale del 5x1000, in Banana Contabilità ci sono due situazioni possibili, in base a se si sta facendo usando la contabilità Entrate/Uscite oppure la Partita doppia.

Riporto dei saldi con contabilità Entrate/Uscite

  • Quando si Crea un nuovo anno, il programma non riporta il saldo iniziale e non è possibile inserirlo manualmente. Questo perché i segmenti del 5x1000 sono gestiti nella tabella Categorie, che non prevede la colonna "Apertura".
  • Per sapere il saldo iniziale dei segmenti 5x1000 si può scrivere una Nota nella tabella Registrazioni ad inizio del nuovo anno contabile:
DataDescrizioneEntrateContoCategoria
01.01. 20xxNOTA: saldo iniziale 5 per mille anno 20xx (segmento :5X-xxA)500,00  

Si inserisce la Data, la Descrizione personalizzata della nota, e l'Importo. NON va inserito nessun conto (o categoria) e nessun segmento.

Riporto dei saldi con contabilità in Partita doppia

  • Quando si Crea un nuovo anno, il programma riporta in automatico il saldo iniziale di tutti i segmenti del 5x1000 utilizzati.

Riferimenti

 

Rendiconto Raccolta fondi occasionale Ente Terzo Settore

Con Banana Contabilità Plus ottenere il rendiconto della raccolta fondi occasionale per gli enti del Terzo Settore è molto semplice.

Il programma utilizza i dati già inseriti nella contabilità. È sufficiente indicare nella registrazione dei movimenti il codice del segmento relativo alla raccolta fondi a cui si vuole attribuire l’importo.

Il rendiconto viene generato automaticamente e mostra le entrate e le uscite di ogni raccolta fondi, in conformità alle linee guida per le raccolte fondi occasionali degli ETS.

Video: Rendiconto raccolta fondi (1:15)

Presentazione Rendiconto Raccolta Fondi

Prova subito a creare il rendiconto raccolta fondi

Impostazione tabelle Conti o Categorie

Per gestire la raccolta fondi si devono creare dei segmenti di livello 2 (::) nella tabella Conti (contabilità Partita doppia) o Categorie (contabilità Entrate e Uscite).

Per ogni raccolta fondi si deve creare un codice segmento apposito, per esempio:

  • "::RF01" Raccolta fondi 1
  • "::RF02" Raccolta fondi 2

Registrazione Raccolta fondi

Per registrare dei movimenti che fanno riferimento alla raccolta fondi devi registrare usando il segmento di livello 2 (::) che segue il conto registrato nella colonna Dare o Avere, o Conto e Categoria per la Contablità Entrate e uscite.

Dettagli movimenti raccolta fondi

Con il comando Scheda conto, o con il click sull'icona Scheda conto, puoi avere l'elenco di tutti i movimenti relativi al segmento, con anche il saldo progressivo.

Come creare il rendiconto raccolta fondi

Ricordiamo che per poter creare il Rendiconto Raccolta fondi è necessario avere almeno il piano Professional di Banana Contabilità Plus.

  • Tramite il menu File > Proprietà file (Dati base) > Indirizzo si deve indicare l'indirizzo dell'Associazione.
  • Seleziona dal menu Estensioni > Rendiconti Enti Terzo Settore (ETS) Italia > Report raccolta fondi.
  • Definisci alcuni parametri per la stampa del report:
    • Stampa Logo.
      Includi il logo nell'intestazione della pagina. Il logo deve essere prima impostato con la funzione Imposta logo.
    • Nome composizione logo.
      Il nome della personalizzazione logo definita in Imposta logo.
    • Stampa solo raccolte fondi con movimenti in entrata/uscita.
      Comando rapido per includere nella stampa solo le raccolte fondi che hanno dei movimenti in entrata/uscita, escludendo tutte quelle senza movimenti.
    • Segue l'elenco di tutti i segmenti di livello 2 delle raccolte fondi definiti nel piano dei conti. Ognuno di essi ha i seguenti parametri:
      • Includi nella stampa.
        È possibile scegliere singolarmente quali segmenti della raccolta fondi includere nella stampa.
      • Descrizione.
        Il programma riprende in automatico la descrizione del conto. È sempre possibile cambiarlo a piacimento.
      • Denominazione evento.
        Il programma riprende in automatico la descrizione del conto. È sempre possibile cambiarlo a piacimento.
      • Data inizio.
        Il programma riprende in automatico la data di inizio del periodo contabile. È sempre possibile cambiarla a piacimento.
      • Data fine.
        Il programma riprende in automatico la data di fine del periodo contabile. È sempre possibile cambiarla a piacimento.
      • Relazione.
        È possibile inserire un testo su più righe, che apparirà dopo i dettagli riassuntivi della raccolta fondi.
        Eventualmente si può anche scrivere il testo in Word e poi copiarlo in questo campo. In questo caso non vengono però copiate le formattazioni del testo (grassetto, ecc..).

        Finestra impostazioni del rendiconto raccolta fondi

        Cliccando sul pulsante Aiuto, in basso a destra nella finestra dei Parametri, arriverai in questa pagina. Utile in caso di problemi o sei hai bisogno di maggiori spiegazioni sul rendiconto.

Testo Relazione

Se nelle righe di testo vengono inseriti i seguenti valori tra i simboli "<" e ">", essi saranno automaticamente sostituiti dai valori corrispondenti.

  • <DenominazioneEts> La denominazione dell’ETS.
    Il valore viene ripreso da File > Proprietà file (Dati base) > Indirizzo > Società.
  • <Descrizione> La descrizione della raccolta fondi.
    Il valore viene ripreso dal relativo parametro dell’estensione.
  • <DenominazioneEvento> La denominazione dell’evento della raccolta fondi.
    Il valore viene ripreso dal relativo parametro dell’estensione.
  • <DataInizio> La data di inizio della raccolta fondi.
    Il valore viene ripreso dal relativo parametro dell’estensione.
  • <DataFine> La data di fine della raccolta fondi.
    Il valore viene ripreso dal relativo parametro dell’estensione.
  • <TotaleEntrate> Il totale delle entrate della raccolta fondi.
    Il valore viene calcolato sommando tutte le entrate della raccolta fondi.
  • <TotaleUscite> Il totale delle uscite della raccolta fondi.
    Il valore viene calcolato sommando tutte le uscite della raccolta fondi.
  • <TotaleRisultato> Il risultato della raccolta fondi.
    Il valore viene calcolato facendo la differenza tra il totale delle entrate e il totale delle uscite.
  • <TotaleEntrateBanca> Il totale delle entrate della banca della raccolta fondi.
    Il valore viene calcolato sommando tutte le entrate che riguardano il conto della banca o delle banche con Gr1=ACIV3.
  • <TotaleEntrateCassa> Il totale delle entrate della cassa della raccolta fondi.
    Il valore viene calcolato sommando tutte le entrate che riguardano il conto della cassa con Gr1=ACIV1.
  • <TotaleEntrateAltro> Il totale di altre entrate della raccolta fondi.
    Il valore viene calcolato sommando tutte le entrate che riguardano i conti con Gr1=ACIV2.
  • <TotaleUsciteBanca> Il totale delle uscite della banca della raccolta fondi.
    Il valore viene calcolato sommando tutte le uscite che riguardano il conto della banca o delle banche con Gr1=ACIV3.
  • <TotaleUsciteCassa> Il totale delle uscite della cassa della raccolta fondi.
    Il valore viene calcolato sommando tutte le uscite che riguardano il conto della cassa con Gr1=ACIV1.
  • <TotaleUsciteAltro> Il totale di altre uscite della raccolta fondi.
    Il valore viene calcolato sommando tutte le uscite che riguardano i conti con Gr1=ACIV2.

Esempio di stampa

Esempio di stampa del rendiconto raccolta fondi

 

 

 

Attestato di donazione Enti Terzo Settore

Con Banana Contabilità Plus ottenere l'Attestato di donazione in formato lettera per le Associazioni è molto semplice, veloce e senza la necessità di strumenti esterni come Word.

Il programma utilizza i dati già inseriti nella contabilità, bisogna solo nella registrazione dei movimenti indicare il codice del centro di costo relativo al donatore o socio a cui si vuole attribuire l'importo. È molto semplice e poi l'attestato è automatico.

Un attestato di donazione è la prova di una donazione che viene volontariamente donata ad un'associazione. Questa associazione deve rilasciare un attestato che certifica la ricevuta della donazione.

Video: Attestato di donazione (1:24)

Presentazione Attestato di donazione

Prova subito a creare l'attestato di donazione

Inserire le anagrafiche

Utilizza i centri di costo CC3 per inserire l'elenco dei donatori.

Scopri come Gestire i soci/donatori di un'associazione.

Inserire le registrazioni

Quando si registrano donazioni che devono figurare nell'attestato, si deve anche aggiungere il centro di costo relativo al donatore nella colonna CC3.

  • Contabilità partita doppia.
    • Nella colonna Dare inserire il conto della liquidità (es. Banca).
      Nella colonna Avere inserire il conto di contropartita (es. Erogazioni liberali).
      Nella colonna Importo inserire l'importo.
      Nella colonna CC3 inserire il centro di costo con il segno positivo (es. S001).
  • Contabilità entrate uscite / cash manager.
    • Nella colonna Entrate inserire l'importo.
      Nella colonna Conto inserire il conto della liquidità (es. Banca).
      Nella colonna Categoria inserire il conto della categoria (es. Erogazioni liberali).
      Nella colonna CC3 inserire il centro di costo con il segno positivo (es. S001).

Esempio di registrazioni contabilità Entrate e Uscite:
Registrazioni entrate-uscite attestato donazione

Come creare l'attestato di donazione

Ricordiamo che per poter creare l'Attestato di donazione è necessario avere almeno il piano Professional di Banana Contabilità Plus.

  • Tramite il menu File > Proprietà file (Dati base) > Indirizzo si deve indicare l'indirizzo dell'Associazione.
  • Seleziona dal menu Estensioni > Rendiconti Enti Terzo Settore (ETS) Italia > Attestato di donazione.
  • Inserisci il periodo nella finestra di dialogo.
  • Definisci alcuni parametri nel dialogo impostazioni.

Dialogo impostazioni

Per l'inserimento dei dati fare doppio clicc nel campo della colonna 'Valore'.

  • Indicare il conto del donatore/socio (vuoto = stampa tutti)
    • Inserire un conto singolo (ad es. "S001").
    • Inserire più conti suddivisi da una "," (ad es. "S001,S002,S005").
    • Se non viene inserito nulla verranno stampati gli attestati per tutti i membri registrati.
  • Indicare il conto/categoria delle registrazioni da includere (vuoto = tutte le registrazioni)
    • Inserire un conto o categoria in modo da prendere in considerazione solamente le registrazioni che includono il conto indicato. Utile ad esempio se si vuole avere un attestato che include solamente le erogazioni liberali escludendo le entrate da quote associative (in questo caso si indica il conto "Erogazioni liberali"), oppure viceversa.
  • Importo minimo della donazione: i conti con saldo inferiore all'importo indicato non sono inclusi. Il valore predefinito è "1.00" (es. i conti con saldo zero sono esclusi). Inserire "0.00" per includere anche i conti con saldo zero.
  • Intestazione
    • Includi indirizzo intestazione: includere l'indirizzo dell'associazione nell'intestazione.
    • Includi logo: includere un logo nell'intestazione. Il logo è definito tramite il comando in File > Imposta logo.
    • Nome personalizzazione logo: inserire il nome della personalizzazione del logo da utilizzare, nel caso siano definiti più loghi.
  • Informazioni donatore
    • Includi conto: includere il conto del donatore (centro di costo).
    • Includi codice fiscale: includere il codice fiscale del donatore.
    • Includi numero IVA: includere la partita IVA del donatore.
    • Sposta orizzontalmente: sposta orizzontalmente il blocco delle informazioni. Inserisci valori in cm: positivo verso destra; negativo verso sinistra.
    • Sposta verticalmente: sposta verticalmente il blocco delle informazioni. Inserisci valori in cm: positivo verso il basso; negativo verso l'alto.
  • Indirizzo
    • Allinea a sinistra: allinea l'indirizzo sulla sinistra della pagina.
    • Sposta orizzontalmente: sposta orizzontalmente l'indirizzo. Inserisci valori in cm: positivo verso destra; negativo verso sinistra.
    • Sposta verticalmente: sposta verticalmente l'indirizzo. Inserisci valori in cm: positivo verso il basso; negativo verso l'alto.
  • Testi
    • Usa testi standard: vistare la casella per utilizzare i testi predefiniti (eventuali testi personali verranno sovrascritti).
    • Titolo (opzionale): inserire l'oggetto della lettera.
    • Testo 1 (opzionale): inserire il testo del primo paragrafo.
    • Testo 2 (opzionale): inserire il testo del secondo paragrafo.
    • Testo 3 (opzionale): inserire il testo del terzo paragrafo.
    • Testo 4 (opzionale): inserire il testo del quarto paragrafo.
    • Includi dettagli donazioni: vistare la casella per includere una tabella riassuntiva delle donazioni.

      Per tutti i testi:

      È possibile contrassegnare una o più parole o anche il testo completo in grassetto.
      Per ottenere la parola desiderata in grassetto, inserirla tra doppi asterischi (es. **parola**).
      Per ottenere il testo completo in grassetto, inserire due asterischi all'inizio del testo (es. **testo...).

      Se nelle righe di testo vengono inseriti i seguenti valori (in inglese), essi saranno sostituiti dai valori corrispondenti (es. <Account> viene sostituito con 10001):
      <Period>: periodo selezionato
      <Account>: conto del socio
      <FirstName>: nome del socio
      <FamilyName>: cognome del socio
      <Address>: indirizzo del socio
      <StartDate>: data iniziale del periodo selezionato
      <EndDate>: data finale del periodo selezionato
      <Currency>: moneta
      <Amount>: importo totale delle donazioni.
      <FiscalNumber>: codice fiscale del socio. Per utilizzarlo è necessario visualizzare la colonna Numero Fiscale della tabella Conti con il comando Dati > Dispononi Colonne.
      <VatNumber>: partita IVA del socio. Per utilizzarlo è necessario visualizzare la colonna IVA Partita della tabella Conti con il comando Dati > Dispononi Colonne.

    • Testo finale 1 (opzionale): inserire il testo finale primo paragrafo.
    • Testo finale 2 (opzionale): inserire il testo finale secondo paragrafo.
  • Firma: inserire nome e cognome di chi rilascia l'attestato.
    • Località e data: inserire la località e la data di rilascio dell'attestato.
    • Firma con immagine (opzionale): vistare la casella per utilizzare un'immagine come firma.
    • Immagine (opzionale): inserire l'immagine da utilizzare.
      • documents:<nome_id>: per utilizzare un'immagine salvata nella Tabella documenti, dove <nome_id> rappresenta il nome inserito nella colonna ID della tabella (es. "documents:firma").
      • file:document/<immagine>: per utilizzare un'immagine salvata esternamente a Banana, ma nella stessa cartella del file .ac2. Indicare anche l'estensione dell'immagine .png oppure .jpg (es. "file:document/firma.png").
    • Altezza immagine (opzionale): cambiare l'altezza dell'immagine per ridimensionare la sua grandezza. L'altezza è in millimetri (mm).
       
  • Stili
    • Tipo di carattere: definisce il tipo di carattere. Il tipo predefinito è "Helvetica".
    • Dimensione carattere: definisce la dimensione del carattere. La dimensione predefinita è "10".


Finestra impostazione dell'attestato di donazione

Cliccando sul pulsante Aiuto, in basso a destra nella finestra dei Parametri, arriverai in questa pagina. Utile in caso di problemi o sei hai bisogno di maggiori spiegazioni sul rendiconto.

Stampa

I dati inseriti nella contabilità e nel dialogo delle impostazioni vengono utilizzati per generare il report.

Il report può essere stampato e anche salvato in formato PDF. È possibile salvare il pdf in due modi:

  • come file singolo: pdf che contiene tutti gli attestati di donazione.
  • come file individuali: pdf separati per ogni attestato di donazione (richiede il Piano Advanced).

Esempio di stampa

Esempio di stampa attestato di donazione
 

 

Comunicazione di erogazioni liberali per Enti del Terzo Settore (ETS)

Vengono chiamate erogazioni liberali i versamenti o donazioni spontanee effettutati da un contribuente a favore di un Ente del Terzo Settore, come un'associazione di promozione sociale, un'organizzazione di volontariato, fondazioni, università e scuola, ...

Erogazioni liberali in Banana Contabilità Plus

Banana Contabilità svilupperà una funzione che permette di creare automaticamente questo documento, secondo la normativa, per la comunicazione delle erogazioni liberali. Con Banana Contabilità Plus è già possibile creare velocemente gli Attestati di donazione, e con lo stesso meccanismo sarà possibile in futuro creare la Comunicazione delle Erogazioni liberali.

Normative sulla Comunicazione delle erogazioni liberali

Gli enti che ricevono le erogazioni liberali trasmettono all'Agenzia delle entrate una comunicazione, che contiene i dati delle erogazioni liberali ricevute da persone fisiche nell'anno precedente.
L'invio dei dati è facoltativo, ma risulta essere obbligatorio in questi casi, come spiegato da FiscoeTasse e InformazioneFiscale:

  • a partire dall’anno d’imposta 2021, nei confronti dei soggetti per i quali dal bilancio di esercizio, approvato nell’anno d’imposta cui si riferiscono i dati da trasmettere, risultano ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a un milione di euro;
  • a partire dall’anno d’imposta 2022 nei confronti dei soggetti per i quali dal bilancio di esercizio, approvato nell’anno d’imposta cui si riferiscono i dati da trasmettere, risultano ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a 220.000 euro.

La comunicazione delle erogazioni liberali deve contenere le seguenti informazioni:

  • i dati relativi alle erogazioni liberali in denaro deducibili e detraibili, eseguite nell’anno precedente da persone fisiche;
  • l’indicazione dei dati identificativi dei soggetti eroganti.

Altri riferimenti sulla normativa

Ricevuta per quota associativa o simili

Con Banana Contabilità Plus ottenere la ricevuta in formato lettera per le Associazioni è molto semplice, veloce e senza la necessità di strumenti esterni come Word.

Il programma utilizza i dati già inseriti nella contabilità, bisogna solo nella registrazione dei movimenti indicare il codice del centro di costo relativo al donatore o socio a cui si vuole attribuire l'importo. È molto semplice e poi la ricevuta è automatica.

Una ricevuta è un documento che un’associazione rilascia per attestare l’avvenuto versamento ad esempio di una quota prevista per l’iscrizione o il rinnovo dell’adesione all’associazione stessa.

Prova subito a creare la ricevuta

Inserire le anagrafiche

Utilizza i centri di costo CC3 per inserire l'elenco dei donatori o soci.

Scopri come Gestire i soci/donatori di un'associazione.

Inserire le registrazioni

Quando si registrano i movimenti che devono figurare nella ricevuta, si deve anche aggiungere il centro di costo relativo al donatore o socio nella colonna CC3.

  • Contabilità partita doppia.
    • Nella colonna Dare inserire il conto della liquidità (es. Banca).
      Nella colonna Avere inserire il conto di contropartita (es. Entrate quote).
      Nella colonna Importo inserire l'importo.
      Nella colonna CC3 inserire il centro di costo con il segno positivo (es. S001).
  • Contabilità entrate uscite / cash manager.
    • Nella colonna Entrate inserire l'importo.
      Nella colonna Conto inserire il conto della liquidità (es. Banca).
      Nella colonna Categoria inserire il conto della categoria (es. Entrate quote).
      Nella colonna CC3 inserire il centro di costo con il segno positivo (es. S001).

Esempio di registrazioni contabilità Entrate e Uscite:
Registrazioni entrate-uscite ricevuta

Come creare la ricevuta

Ricordiamo che per poter creare la ricevuta è necessario avere almeno il piano Professional di Banana Contabilità Plus.

  • Tramite il menu File > Proprietà file (Dati base) > Indirizzo si deve indicare l'indirizzo dell'Associazione.
  • Seleziona dal menu Estensioni > Rendiconti Enti Terzo Settore (ETS) Italia > Ricevuta.
  • Inserisci il periodo nella finestra di dialogo.
  • Definisci alcuni parametri nel dialogo impostazioni.

Dialogo impostazioni

Per l'inserimento dei dati fare doppio clicc nel campo della colonna 'Valore'.

  • Indicare il conto del donatore/socio (vuoto = stampa tutti)
    • Inserire un conto singolo (ad es. "S001").
    • Inserire più conti suddivisi da una "," (ad es. "S001,S002,S005").
    • Se non viene inserito nulla verranno stampate le ricevute per tutti i membri registrati.
  • Indicare il conto/categoria delle registrazioni da includere (vuoto = tutte le registrazioni)
    • Inserire un conto o categoria in modo da prendere in considerazione solamente le registrazioni che includono il conto indicato. Utile ad esempio se si vuole avere una ricevuta che include solamente le quote associative escludendo le erogazioni liberali (in questo caso si indica il conto "Entrate quote"), oppure viceversa.
  • Importo minimo dell'entrata: i conti con saldo inferiore all'importo indicato non sono inclusi. Il valore predefinito è "1.00" (es. i conti con saldo zero sono esclusi). Inserire "0.00" per includere anche i conti con saldo zero.
  • Intestazione
    • Includi indirizzo intestazione: includere l'indirizzo dell'associazione nell'intestazione.
    • Includi logo: includere un logo nell'intestazione. Il logo è definito tramite il comando in File > Imposta logo.
    • Nome personalizzazione logo: inserire il nome della personalizzazione del logo da utilizzare, nel caso siano definiti più loghi.
  • Informazioni donatore/socio
    • Includi conto: includere il conto del donatore/socio (centro di costo).
    • Includi codice fiscale: includere il codice fiscale del donatore/socio.
    • Includi numero IVA: includere la partita IVA del donatore/socio.
    • Sposta orizzontalmente: sposta orizzontalmente il blocco delle informazioni. Inserisci valori in cm: positivo verso destra; negativo verso sinistra.
    • Sposta verticalmente: sposta verticalmente il blocco delle informazioni. Inserisci valori in cm: positivo verso il basso; negativo verso l'alto.
  • Indirizzo
    • Allinea a sinistra: allinea l'indirizzo sulla sinistra della pagina.
    • Sposta orizzontalmente: sposta orizzontalmente l'indirizzo. Inserisci valori in cm: positivo verso destra; negativo verso sinistra.
    • Sposta verticalmente: sposta verticalmente l'indirizzo. Inserisci valori in cm: positivo verso il basso; negativo verso l'alto.
  • Testi
    • Usa testi standard: vistare la casella per utilizzare i testi predefiniti (eventuali testi personali verranno sovrascritti).
    • Titolo (opzionale): inserire l'oggetto della lettera.
    • Testo 1 (opzionale): inserire il testo del primo paragrafo.
    • Testo 2 (opzionale): inserire il testo del secondo paragrafo.
    • Testo 3 (opzionale): inserire il testo del terzo paragrafo.
    • Testo 4 (opzionale): inserire il testo del quarto paragrafo.
    • Includi dettagli versamenti: vistare la casella per includere una tabella riassuntiva dei versamenti.

      Per tutti i testi:

      È possibile contrassegnare una o più parole o anche il testo completo in grassetto.
      Per ottenere la parola desiderata in grassetto, inserirla tra doppi asterischi (es. **parola**).
      Per ottenere il testo completo in grassetto, inserire due asterischi all'inizio del testo (es. **testo...).

      Se nelle righe di testo vengono inseriti i seguenti valori (in inglese), essi saranno sostituiti dai valori corrispondenti (es. <Account> viene sostituito con 10001):
      <Period>: periodo selezionato
      <Account>: conto del socio
      <FirstName>: nome del socio
      <FamilyName>: cognome del socio
      <Address>: indirizzo del socio
      <StartDate>: data iniziale del periodo selezionato
      <EndDate>: data finale del periodo selezionato
      <Currency>: moneta
      <Amount>: importo totale dei versamenti.
      <FiscalNumber>: codice fiscale del socio. Per utilizzarlo è necessario visualizzare la colonna Numero Fiscale della tabella Conti con il comando Dati > Dispononi Colonne.
      <VatNumber>: partita IVA del socio. Per utilizzarlo è necessario visualizzare la colonna IVA Partita della tabella Conti con il comando Dati > Dispononi Colonne.

    • Testo finale 1 (opzionale): inserire il testo finale primo paragrafo.
    • Testo finale 2 (opzionale): inserire il testo finale secondo paragrafo.
  • Firma: inserire nome e cognome di chi rilascia la ricevuta.
    • Località e data: inserire la località e la data di rilascio della ricevuta.
    • Firma con immagine (opzionale): vistare la casella per utilizzare un'immagine come firma.
    • Immagine (opzionale): inserire l'immagine da utilizzare.
      • documents:<nome_id>: per utilizzare un'immagine salvata nella Tabella documenti, dove <nome_id> rappresenta il nome inserito nella colonna ID della tabella (es. "documents:firma").
      • file:document/<immagine>: per utilizzare un'immagine salvata esternamente a Banana, ma nella stessa cartella del file .ac2. Indicare anche l'estensione dell'immagine .png oppure .jpg (es. "file:document/firma.png").
    • Altezza immagine (opzionale): cambiare l'altezza dell'immagine per ridimensionare la sua grandezza. L'altezza è in millimetri (mm).
       
  • Stili
    • Tipo di carattere: definisce il tipo di carattere. Il tipo predefinito è "Helvetica".
    • Dimensione carattere: definisce la dimensione del carattere. La dimensione predefinita è "10".

Cliccando sul pulsante Aiuto, in basso a destra nella finestra dei Parametri, arriverai in questa pagina. Utile in caso di problemi o sei hai bisogno di maggiori spiegazioni sul rendiconto.

 

Stampa

I dati inseriti nella contabilità e nel dialogo delle impostazioni vengono utilizzati per generare il report.

Il report può essere stampato e anche salvato in formato PDF. È possibile salvare il pdf in due modi:

  • come file singolo: pdf che contiene tutte le ricevute.
  • come file individuali: pdf separati per ogni ricevuta (richiede il Piano Advanced).

Esempio di stampa

Esempio di stampa ricevuta
 

 

Relazione di Missione per Enti del Terzo Settore

La Relazione di missione deve essere redatta dagli enti del terzo settore con ricavi superiori a EUR 300'000, accompagnando dunque lo Stato patrimoniale e il Rendiconto gestionale. Il suo scopo è quello di garantire un’adeguata rendicontazione sull’operato dell’ente e rappresentare adeguatamente la gestione complessiva dell’ente, integrando dati economici e finanziari con indicatori non economico finanziari su attività e progetti specifici.

Il documento "Relazione di missione" deve basarsi sul relativo schema definito dal Ministero.

In Banana Contabilità Plus non c'è la funzionalità automatica che crea la Relazione di missione, ma abbiamo messo a disposizione dei modelli in Word e PDF da scaricare.

Schema tipo

Qui di seguito lo schema tipo per la Relazione di missione, messo a disposizione da IPSOA:

PREMESSA

  • Introduzione del presidente
  • Nota metodologica
    • Principi di riferimento, aspetti processuali, struttura e contenuti del documento
    • Modalità di comunicazione del bilancio di missione
    • Obiettivi di miglioramento per la successiva edizione

PRIMA SEZIONE: L'IDENTITÀ

  • La storia
  • Il contesto di riferimento
  • Il quadro normativo
  • La missione e la strategia
  • Gli stakeholder di missione
  • La struttura e i processi di governo e di emissione:
    • Gli organi statutari
    • La struttura operativa
    • I principali processi di governo e di gestione
  • Gli enti e le società strumentali
  • La partecipazione bancaria (eventuale)

SECONDA SEZIONE: L'IMPIEGO DEL PATRIMONIO

  • Strategia generale di gestione del patrimonio
  • Composizione e redditività

TERZA SEZIONE: L'ATTIVITÀ ISTITUZIONALE

  • Il quadro generale:
    • Le risorse, fra quelle di cui alla raccolta fondi, destinate all’attività istituzionale
    • Le erogazioni
    • Le destinazioni patrimoniali volte al perseguimento diretto della missione
  • Il processo erogativo:
    • Aspetti generali
    • Valutazione ex ante, selezione e deliberazione
    • Monitoraggio e valutazione ex post dei progetti finanziati
  • Il singolo settore di intervento:
    • Analisi dei bisogni specifici individuati, le relative strategie e gli interventi realizzati
    • Valutazione dell’impatto aggregato dell’attività dell’ente nel settore
    • Approfondimento su specifici progetti sostenuti particolarmente significativi
    • Elenco completo dei contributi deliberati relativi allo specifico settore di intervento, comprese le spese relative a celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione
  • Le erogazioni previste da specifiche norme di legge:
    • Legge n. 266/91 in tema di volontariato

Modelli Word e PDF Relazione di Missione

Abbiamo messo a disposizione due modelli di Relazione di Missione per enti del terzo settore in formato Word e PDF, una completa e una semplificata, alle seguenti pagine:

Questi modelli di Relazione di Missione per Enti del Terzo Settore sono stati preparati dal Dott. Commercialista Massimo Piscetta, dello Studio Mazzoleni & Piscetta, per conto di Banana.ch SA.
Data dell'ultimo aggiornamento dei modelli: 17.12.2020

Modello Word Gratuito Relazione di Missione completa

Gli enti del terzo settore con ricavi superiori a EUR 300'000 sono obbligati a fare la Relazione di Missione, che va ad accompagnare dunque lo Stato patrimoniale e il Rendiconto gestionale. Se stai cercando un fac simile della Relazione di Missione per ETS, abbiamo messo a disposizione gratuitamente il modello completo in formato Word e PDF, da scaricare qui sotto.

Modelli Word e PDF Relazione di Missione completa

Qui trovi il modello completo della Relazione di Missione, da scaricare in formato Word e PDF.

Questo modello è stato preparato dal Dott. Commercialista Massimo Piscetta, dello Studio Mazzoleni & Piscetta, per conto di Banana.ch SA.
Data dell'ultimo aggiornamento dei modelli: 17.12.2020

Gli altri rendiconti per ETS, come lo Stato patrimoniale e il Rendiconto gestionale, puoi ottenerli con il software Banana Contabilità Plus.

Scopri Banana Plus per ETS

Schema Relazione di Missione completa

Schema della Relazione di Missione completa (Obbligatoria - Per gli enti sopra i 300'000 Euro):

 

Denominazione dell’ente

Dati Anagrafici

 

Sede legale in

 

Codice Fiscale

 

Registro Unico Nazionale del Terzo Settore

 

Numero di repertorio progressivo

 

Sezione del RUNTS

 

Numero REA

 

Partita IVA

 

Fondo di dotazione Euro

 

Forma Giuridica

 

Indirizzo di posta elettronica certificata

 

Rete associativa cui l’ente aderisce

 

Relazione di missione al bilancio chiuso al 31.12.2021

Sommario

1.      Informazioni generali sull’ente

2.      Dati sugli associati, fondatori e attività svolta nei loro confronti

3.      Criteri applicati nella valutazione delle voci di bilancio

4.      Movimenti delle immobilizzazioni

5.      Composizione delle immobilizzazioni immateriali

6.      Crediti e debiti di durata superiori a cinque anni e debiti assistiti da garanzie reali

7.      Ratei, risconti e fondi

8.      Il patrimonio netto

9.      Fondi con finalità specifica

10.        Debiti per erogazioni liberalità condizionate

11.        Il rendiconto gestionale

12.        Erogazioni liberali ricevute

13.        I dipendenti e i volontari

14.        Importi relativi agli apicali

15.        Patrimoni destinati ad uno specifico affare

16.        Operazioni con parti correlate

17.        Destinazione dell’avanzo

18.        Situazione dell’ente e andamento della gestione

19.        Evoluzione prevedibile della gestione

20.        Modalità di perseguimento delle finalità statutarie

21.        Attività diverse e carattere secondario e strumentale delle medesime

22.        Costi figurativi ed erogazioni liberali ricevute ed effettuate

23.        Informazioni relative al costo del personale

24.        Raccolta fondi

25.        Ulteriori informazioni

Relazione di missione al bilancio chiuso al 31.12.2021

 

  1. Informazioni generali sull’ente

L’ente Denominazione dell’ente è una Ente del Terzo Settore iscritto al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore al numero numero iscrizione della Regione o Provincia autonoma nella sezione sezione del RUNTS. L’ente ha/non ha personalità giuridica ed è stato costituito il data di costituzione.

L’ente non ha scopo di lucro e si propone il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale svolgendo, a sensi di statuto, le seguenti attività di interesse generale:

  • 1. attività di interesse generale a)

  • 2. attività di interesse generale b)

  • 3. attività di interesse generale b)

L’ente svolge concretamente le seguenti attività inserire una sintesi delle concrete attività svolte, perseguendo la seguente missione ideale inserire la missione ideale dell’ente.

L’ente ha sede legale in sede legale e ha sedi operative in sede operativa.

Dal punto di vista fiscale l’ente è:

Alternative

una ODV ai sensi dell’articolo 32 del D.lgs. n. 117/2017 che utilizza i relativi benefici fiscali, fra cui gli articoli 84 e 86 del medesimo decreto. qualificandosi come ETS non commerciale

una APS ai sensi dell’articolo 35 del D.lgs. n. 117/2017 che utilizza i relativi benefici fiscali, fra cui gli articoli 85 e 86 del medesimo decreto, qualificandosi come ETS non commerciale

un ETS non commerciale ai sensi dell’articolo 79 comma 5 del D.lgs. n. 117/2017

un ETS commerciale ai sensi dell’articolo 79 comma 5 del D.lgs. n. 117/2017

L’ente non esercita la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale e redige il bilancio ai sensi dell’articolo 13 comma 1 del D.lgs. n. 117/2017 e del DM 5 marzo 2020. Essendo i “ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate” dell’ente superiori ad € 220.000 il bilancio è composta dallo “Stato patrimoniale”, dal “Rendiconto gestionale” e dalla “Relazione di missione” di cui rispettivamente al Modello A, Modello B e Modello C allegati al DM 5 marzo 2020.

L’esercizio dell’ente decorre dal xx al xx di ogni anno.

Oltre al bilancio dell’esercizio l’ente ha redatto il bilancio di solidarietà sociale ai sensi dell’articolo 14 del D.lgs. n. 117/2017.

 

  1. Dati sugli associati, fondatori e attività svolta nei loro confronti

La seguente tabella illustra alcuni dati fondamentali in merito agli associati e alla loro partecipazione alla vita dell’ente.

Dati sulla struttura dell’ente ed informazioni in merito alla partecipazione degli associati alla vita dell’ente

Dati

numero

%

Associati fondatori

numero

---

Associati

numero

---

Assemblee degli Associati tenutesi nell’esercizio

numero

---

Associati ammessi durante l’esercizio

numero

---

Associati receduti durante l’esercizio

numero

---

Associati esclusi durante l’esercizio

numero

---

Percentuale di Associati presenti in proprio alle assemblee

---

percentuale

Percentuale di Associati presenti per delega alle assemblee

---

percentuale

Totale

 

0

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel caso di ente non in forma associativa può utilizzarsi la seguente possibilità

La seguente tabella illustra alcuni dati fondamentali in merito ai fondatori e al funzionamento degli organi di governance dell’ente.

Dati sulla struttura dell’ente ed informazioni in merito alla al funzionamento degli organi di governance

N.

Fondatori dell’ente

numero

Consigli direttivi tenutisi nell’esercizio

numero

Partecipanti ammessi durante l’esercizio

numero

Sedute dell’assemblea dei partecipanti tenutesi nell’esercizio

numero

 

 

  1. Criteri applicati nella valutazione delle voci di bilancio

La predisposizione del bilancio è conforme alle clausole generali, ai principi generali di bilancio e ai criteri di valutazione di cui, rispettivamente, agli articoli 2423 e 2423 bis e 2426 del codice civile e ai principi contabili nazionali, in quanto compatibili con l’assenza dello scopo di lucro e con le finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale degli Enti del Terzo Settore.

I criteri di valutazione adottati sono coerenti con quelli approvati con appositi principi e raccomandazioni dall’Organismo Italiano di Contabilità con riferimento agli enti del terzo settore e, in mancanza ed ove compatibili, con i principi contabili adottati dal medesimo organismo in materia di bilanci delle società di capitali.

Il bilancio dell’esercizio è redatto nel rispetto del principio di competenza temporale.

Alle voci di natura contabile evidenziate nel rendiconto e nella presente relazione sono attribuiti i significati, salvo ove diversamente precisato, di cui all’Allegato I del DM 5 marzo 2020.

 

  1. Movimenti delle immobilizzazioni

Le seguenti tabelle evidenziano i movimenti delle “immobilizzazioni materiali” specificandone la composizione.

 

Saldo al 31/12/21

Saldo al 31/12/20

Variazioni

0

0

0

 

 

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinario

Attrezzature

Immobilizzazioni in corso e acconti

Totale Immobilizzazioni materiali

Valore di inizio esercizio

     

Costo

0

0

0

0

0

Ammortamenti (Fondo ammortamento)

0

0

0

0

0

Valore di bilancio

0

0

0

0

0

Variazioni nell'esercizio

    

0

Ammortamento dell'esercizio

0

0

0

0

0

Altre variazioni

0

0

0

0

0

Totale variazioni

0

0

0

0

0

Valore di fine esercizio

     

Costo

0

0

0

0

0

Ammortamenti (Fondo ammortamento)

0

0

0

0

0

Valore di bilancio

0

0

0

0

0

 

  1.  Composizione delle immobilizzazioni immateriali

La seguente tabella evidenzia i movimenti delle “immobilizzazioni immateriali” specificandone la composizione.

 

Saldo al 31/12/21

Saldo al 31/12/20

Variazioni

0

0

0

 

 

Costi di impianto e di ampliamento

Costi di sviluppo

Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili

Avviamento

Immobilizzazioni in corso e acconti

Altre

 

Totale immobilizzazioni immateriali

Valore di inizio esercizio

  

 

 

 

 

 

 

Costo

0

0

0

0

0

0

0

0

Ammortamenti (Fondo ammortamento)

0

0

0

0

0

0

0

0

Valore di bilancio

0

0

0

0

0

0

0

0

Variazioni nell'esercizio

  

 

 

 

 

 

 

Ammortamento dell'esercizio

0

0

0

0

0

0

0

0

Altre variazioni

0

0

0

0

0

0

0

0

Totale variazioni

0

0

0

0

0

0

0

0

Valore di fine esercizio

 

 

 

 

 

 

 

 

Costo

0

0

0

0

0

0

0

0

Ammortamenti (Fondo ammortamento)

0

0

0

0

0

0

0

0

Valore di bilancio

0

0

0

0

0

0

0

0

 

  1. Crediti e debiti di durata superiori a cinque anni e debiti assistiti da garanzie reali

Le seguenti tabelle illustrano la composizione della voce dei crediti e dei debiti evidenziando gli importi totali e la frazione dei medesi esigibile oltre l’esercizio successivo nonché di durata residua superiore a cinque anni. Con riferimento ai debiti è evidenziata inoltre l’eventuale componente assistita da garanzie reali su beni sociali e la natura della garanzia.

 

 

Crediti

€ totale

di cui € oltre l’esercizio successivo

di cui € di durata residua superiore a cinque anni

1)

verso utenti e clienti

0

0

0

2)

verso associati e fondatori

0

0

0

3)

verso enti pubblici

0

0

0

4)

verso soggetti privati per contributi

0

0

0

5)

verso enti della stessa rete associativa

0

0

0

6)

verso altri enti del Terzo settore

0

0

0

7)

verso imprese controllate

0

0

0

8)

verso imprese collegate

0

0

0

9)

crediti tributari

0

0

0

10)

da cinque per mille

0

0

0

11)

da imposte anticipate

0

0

0

12)

verso altri

0

0

0

Totale

0

0

0

 

 

Debiti

€ totale

di cui € oltre l’esercizio successivo

di cui € di durata residua superiore a cinque anni

di cui € assistiti da garanzie reali su beni sociali

Natura della garanzia

1)

verso banche

0

0

0

0

 

2)

verso altri finanziatori

0

0

0

0

 

3)

verso associati e fondatori per finanziamenti

0

0

0

0

 

4)

verso enti della stessa rete associativa

0

0

0

0

 

5)

per erogazioni liberali condizionate

0

0

0

0

 

6)

acconti

0

0

0

0

 

7)

verso fornitori

0

0

0

0

 

8)

verso imprese controllate e collegate

0

0

0

0

 

9)

debiti tributari

0

0

0

0

 

10)

verso istituti previdenziali e di sicurezza sociale

0

0

0

0

 

11)

verso dipendenti e collaboratori

0

0

0

0

 

12)

altri debiti

0

0

0

0

 

Totale

0

0

0

0

 

 

  1. Ratei, risconti e fondi

La composizione e le variazioni della voce “ratei e risconti attivi” è evidenziata nelle seguenti tabelle:

 

Saldo al 31/12/21

Saldo al 31/12/20

Variazioni

0

0

0

 

 

Risconti attivi

Ratei attivi

Valore di inizio esercizio

0

0

Variazione nell'esercizio

0

0

Valore di fine esercizio

0

0

La composizione e la variazione della voce “ratei e risconti passivi” è evidenziata nelle seguenti tabelle:

 

Saldo al 31/12/21

Saldo al 31/12/20

Variazioni

0

0

0

 

 

Risconti passivi

Ratei passivi

Valore di inizio esercizio

0

0

Variazione nell'esercizio

0

0

Valore di fine esercizio

0

0

La composizione e la variazione della voce “fondi per rischi e oneri” è evidenziata nelle seguenti tabelle:

 

Saldo al 31/12/21

Saldo al 31/12/20

Variazioni

0

0

0

 

 

Trattamento di quiescenza e obblighi simili

Per imposte anche differite

Altri

Valore di inizio esercizio

0

0

0

Variazioni nell'esercizio

 

 

 

Accantonamento dell’esercizio

0

 

0

 

0

 

Altre variazioni

0

0

0

Totale variazioni

0

0

0

Valore di fine esercizio

0

0

0

 

  1. Il patrimonio netto

Il patrimonio netto dell’ente al termine dell’esercizio è pari ad € patrimonio netto e la sua composizione, nonché movimentazione, è indicata nella seguente tabella:

 

 

Valore di inizio esercizio

Altre destinazioni

Incrementi

Decrementi

Avanzo/disavanzo di esercizio

Valore di fine esercizio

I. Fondo di dotazione dell’ente

0

0

0

  

0

II. Patrimonio vincolato

      

Riserve statutarie

0

0

0

0

 

0

Riserve vincolate per decisioni degli organi istituzionali

0

0

0

0

 

0

Riserve vincolate destinate da terzi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0

0

0

0

 

0

III. Patrimonio libero

      
Riserve di utili o avanzi di gestione

0

0

0

0

 

0

Altre riserve

0

0

0

0

 

0

Utili (perdite) portati a nuovo

0

0

0

0

 

0

IV. Avanzo/disavanzo d’esercizio

0

 

0

 

0

0

Totale Patrimonio netto

0

0

0

0

0

0

 

  1. Fondi con finalità specifica

Nei casi nei quali vengano ricevuti dall’ente fondi, contributi o comunque liberalità con uno specifico vincolo finalistico, è effettuato un apposito monitoraggio atto a verificare che sia rispettata la finalità specifica impressa dal donatario. Nel caso in cui al termine dell’esercizio una parte dei fondi ricevuti non sia ancora stata spesa per la finalità cui la stessa è riferita è movimentata un’apposita riserva parte del patrimonio netto per pari importo al fine di vincolare una parte del patrimonio stesso.

La seguente tabella evidenzia le somme ricevute nell’esercizio con specifico vincolo, nonché quelle ricevute negli esercizi precedenti e non ancora spese al termine dell’esercizio precedente, con evidenza dell’evoluzione gestionale relativa al rispetto del vincolo stesso.

Fondi o contributi ricevuti con finalità specifica

€ ricevuti

€ ricevuti in

€ spesi per la finalità al termine dell’esercizio

€ non ancora spesi per la finalità al termine dell’esercizio

nell’esercizio

esercizi precedenti e non spesi al termine dell’esercizio precedente

Fondi e contributi per progetti

0

0

0

0

Fondi e contributi per investimenti

0

0

0

0

Altri fondi e contributi vincolati

0

0

0

0

Totale

0

0

0

0

 

  1. Debiti per erogazioni liberalità condizionate

Le erogazioni liberali ricevute con apposizione di una condizione sono iscritte in bilancio quali debiti nei confronti dell’erogatore e partecipano alla formazione dell’avanzo solo nell’esercizio nel quale la condizione si realizza nel senso di concretizzare la circostanza che la liberalità diventa di piena titolarità e disponibilità dell’ente.

La seguente tabella evidenzia le somme che al termine dell’esercizio sono relative a liberalità condizionate, riclassificate nella voce D-5) del passivo dello Stato patrimoniale.

 

nell’esercizio

€ in esercizi precedenti e ancora condizionate al termine dell’esercizio precedente

(+) Liberalità condizionate ricevute

0

0

(-) Liberalità condizionate divenute certe nell’esercizio

0

0

Debiti per liberalità condizionate al termine dell’esercizio

0

0

 

 

 

Voce D-5) dello Stato patrimoniale

0

 

  1. Il rendiconto gestionale

Il rendiconto gestionale evidenzia gli oneri e i proventi con una classificazione per destinazione (distinguendo fra cinque aree di operatività) e per natura (classificando le voci economiche in micro componenti). In particolare le aree sono quelle inerenti: A) alle attività di interesse generale, B) alle attività diverse, C) alle attività di raccolta fondi, D) alle attività finanziarie e patrimoniali, E) all’ambito di supporto generale.

Si evidenziano i risultati di ogni area operativa con evidenza degli oneri e proventi aventi carattere straordinario.

 

 

Oneri e costi

 

Proventi e ricavi

A

Costi e oneri da attività di interesse generale

0

A

Ricavi, rendite e proventi da attività di interesse generale

0

 

di cui di carattere straordinario

0

 

di cui di carattere straordinario

0

Avanzo/disavanzo attività di interesse generale (+/-)

0

di cui di carattere straordinario

0

 

testo libero illustrativo delle componenti maggiormente significative

 

 

Oneri e costi

 

Proventi e ricavi

B

Costi e oneri da attività diverse

0

B

Ricavi, rendite e proventi da attività diverse

0

 

di cui di carattere straordinario

0

 

di cui di carattere straordinario

0

Avanzo/disavanzo attività diverse (+/-)

0

di cui di carattere straordinario

0

 

testo libero illustrativo delle componenti maggiormente significative

 

 

Oneri e costi

 

Proventi e ricavi

C

Costi e oneri da attività di raccolta fondi

0

C

Ricavi, rendite e proventi da attività di raccolta fondi

0

 

di cui di carattere straordinario

0

 

di cui di carattere straordinario

0

Avanzo/disavanzo attività di raccolta fondi (+/-)

0

di cui di carattere straordinario

0

 

testo libero illustrativo delle componenti maggiormente significative

 

 

Oneri e costi

 

Proventi e ricavi

D

Costi e oneri da attività da attività finanziarie e patrimoniali

0

D

Ricavi, rendite e proventi da attività finanziarie e patrimoniali

0

 

di cui di carattere straordinario

0

 

di cui di carattere straordinario

0

Avanzo/disavanzo attività finanziarie e patrimoniali (+/-)

0

di cui di carattere straordinario

0

 

testo libero illustrativo delle componenti maggiormente significative

 

 

Oneri e costi

 

Proventi e ricavi

E

Costi e oneri di supporto generale

0

D

Proventi di supporto generale

0

 

di cui di carattere straordinario

0

 

di cui di carattere straordinario

0

Avanzo/disavanzo d’esercizio prima delle imposte (+/-)

0

di cui di carattere straordinario

0

Imposte

0

Avanzo/disavanzo d’esercizio (+/-)

0

 

testo libero illustrativo delle componenti maggiormente significative

 

  1. Erogazioni liberali ricevute

L’ente ha/non ha ricevuto erogazioni liberali durante l’esercizio. L’ammontare delle erogazioni liberali distinto per tipologia e composizione è illustrato nell’apposito paragrafo della presente relazione di missione.

In termini generali possono qualificarsi le erogazioni liberali nelle seguenti macro categorie, ad ognuna delle quali è associata la relativa percentuale di ponderazione sul totale:

 

€ in denaro

€ in natura

beni

servizi

Erogazioni liberali ricevute nell’esercizio

0

0

0

Erogazioni liberali ricevute nell’esericzio

--%

--%

--%

 

  1. I dipendenti e i volontari

Le seguenti tabelle illustrano il numero medio dei dipendenti, al termine dell’esercizio, ripartito per categoria e il numero dei volontari di cui all’articolo 17 comma 1 del D.lgs. n. 117/2017 iscritti nel registro dei volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale.

Descrizione

Operai

Impiegati

Quadri

Dirigenti

Totale

Numero medio lavoratori dipendenti

0

0

0

0

0

 

Descrizione

Numero

Numero dei volontari al termine dell’esercizio

0

Numero medio dei volontari nell’esercizio

0

 

Sono indicate nella seguente tabella le ore di attività svolte dai volontari e dagli addetti (dipendenti e non dipendenti) dell’ente con indicazione del peso percentuale di ogni classe rispetto al totale.

Classe

Descrizione

Ore complessive

%

Volontari

Ore complessive di attività di volontariato

0

0%

Dipendenti

Ore complessive di attività dei lavoratori dipendenti

0

0%

Altri

Ore complessive di attività dei lavoratori non dipendenti

0

0%

---

Totale ore di lavoro prestate per l’esercizio delle attività

0

100%

 

Alternative (solo se l’ente è una ODV o una APS)

Sulla base dei dati a consuntivo è verificato il requisito di cui all’art. 32 comma 1 del D.lgs. n. 117/2017 per il quale l’ODV per lo svolgimento delle attività di interesse generale che la caratterizzano si è avvalsa prevalentemente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati.

Sulla base dei dati a consuntivo è verificato il requisito di cui all’art. 36 del D.lgs. n. 117/2017 per il quale l’APS per lo svolgimento delle attività di interesse generale che la caratterizzano ha utilizzato un numero di lavoratori non superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari o al cinque per cento del numero degli associati.

 

Tutti i volontari impiegati nell’attività dell’ente sono assicurati contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’articolo 18 del D.lgs. n. 117/2017. L’onere dell’esercizio sostenuto dall’ente per i premi assicurativi conseguenti è pari ad € costo assicurazione.

  1. Importi relativi agli apicali

La seguente tabella evidenzia, complessivamente per singola categoria, i compensi spettanti all’organo amministrativo, all’organo di controllo e al soggetto incaricato della revisione legale.

Categoria

Organo amministrativo

0

Organo di controllo

0

Incaricato della revisione

0

È assicurato il rispetto delle previsioni di cui all’articolo 14 comma 2 del D.lgs. n. 117/2017 tramite le modalità ivi previste.

 

  1. Patrimoni destinati ad uno specifico affare

L’ente non ha / ha costituito “patrimoni destinati ad uno specifico affare” ai sensi dell’articolo 10 del D.lgs. n. 117/2017.

Nel caso in cui l’ente abbia costituito patrimoni destinati ad uno specifico affare indicare prospetti “patrimoniali” ed “economici” ai sensi del principio OIC n. 2 riferiti al “patrimonio destinato” nonché illustrare le ulteriori informazioni richieste dal principio contabile citato.

 

  1. Operazioni con parti correlate

L’ente non ha / ha effettuato nel corso dell’esercizio operazioni con parti correlate. Tutte le operazioni sono state poste in essere a valori e condizioni considerabili normali di mercato, tenuto conto della tipologia di beni e servizi acquistati e forniti. La seguente tabella valorizza con aggregazione per natura le operazioni effettuate con parti correlate.

Parte correlata

Natura del rapporto

Crediti commerciali

Crediti finanziari

Debiti commerciali

Debiti finanziari

Ricavi vendite e prestazioni

Costi materie prime, merci, ecc.

Costi per servizi

Costi per godimento beni di terzi

Proventi / (Oneri) finanziari

Altri ricavi / (costi)

1

A/B/C/D/E

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

2

A/B/C/D/E

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

Si classificano quali “correlate” i seguenti soggetti: (A) ogni persona o ente in grado di esercitare il controllo sull’ente (il controllo si considera esercitato dal soggetto che detiene il potere di nominare o rimuovere la maggioranza degli amministratori o il cui consenso è necessario gli amministratori per assumere decisioni), (B) ogni amministratore dell’ente, (C) ogni società o ente che sia controllato dall’ente (ed ogni amministratore di tale società o ente), (D) ogni dipendente o volontario con responsabilità strategiche (utilizzando per la nozione di controllo della società quanto previsto dall’art. 2359 del codice civile e per la nozione di controllo di un ente quanto indicato nella definizione della classe A precedente), (E) ogni persona che è legata ad una persona la quale è parte correlata all’ente.

 

  1. Destinazione dell’avanzo

L’ente non ha scopo di lucro e nel rispetto delle previsioni statutarie e dell’articolo 8 del D.lgs. n. 117/2017 l’avanzo di gestione è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Si propone la destinazione dell’avanzo di gestione alla riserva statutaria.

 

  1. Situazione dell’ente e andamento della gestione

testo libero

 

  1. Evoluzione prevedibile della gestione

testo libero

 

  1. Modalità di perseguimento delle finalità statutarie

testo libero

 

  1. Attività diverse e carattere secondario e strumentale delle medesime

Durante l’esercizio l’ente ha/non ha esercitato attività diverse ai sensi dell’articolo 6 del D.lgs. n. 117/2017. nel caso di svolgimento di attività di verse si aggiunge il paragrafo seguente Le attività diverse sono svolte ai sensi delle specifiche previsioni statutarie in tale senso. Le attività diverse sono esercitate dall’ente esclusivamente al fine di realizzare le finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale perseguite dall’ente stesso. La seguente tabella illustra le condizioni di strumentalità riferibili alle attività diverse in funzione delle previsioni dell’articolo 3 del Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali di concerto con il Ministro dell’Economica e delle Finanze del xx, con indicazione dei parametri rilevanti di riferimento volti all’accertamento della natura secondaria medesima.

 

€ proventi dell’esercizio

Criteri di secondarietà

Ricavi da “attività diverse”

0

A

B

Entrate complessive dell’ente (*)

B

0

30% delle entrate complessive

66% dei costi complessivi

Costi complessivi dell’ente (**)

0

 

 

Criterio utilizzato per la documentazione del carattere secondario delle attività diverse

A o B

 

 

 

 

(*) sono compresi in questa voce, oltre ai proventi della gestione relativi alla cessione di beni e servizi realizzati nell’ambito dello svolgimento delle attività di interesse generale, anche: a) le quote associative, b) le erogazioni liberali e gratuite e i lasciti testamentari, c) i contributi senza vincolo di corrispettivo, d) le entrate derivanti dall’attività di raccolta fondi di cui all’articolo 7 del D.lgs. n. 117/2017.

(**) sono compresi in questa voce: a) i costi figurativi dell’impiego di volontari iscritti nel registro di cui all’articolo 17 comma 1 del D.lgs. n. 117/2017, b) le cessioni o erogazioni gratuite di denaro, beni o servizi per il loro valore normale, c) la differenza tra il valore normale dei beni o servizi acquistati ai fini dello svolgimento dell’attività statutaria e il loro costo effettivo di acquisto (indicati al paragrafo “Costi figurativi” della presente Relazione di missione).

Si evidenzia, dai dati in tabella, che il criterio utilizzato per la verifica della “secondarietà” delle attività diverse, è quello di cui all’articolo 3 comma 1 lettera a) o b) del DM xxx.

  1. Costi figurativi ed erogazioni liberali ricevute ed effettuate

Si illustrano di seguito, con utilizzo di apposite tabelle, i costi e proventi figurativi, già indicati in calce al rendiconto gestionale e non già inseriti nel rendiconto gestionale stesso, distinti per macro tipologia.

I volontari

Costi figurativi relativi ai volontari

N.

Ore complessive di attività effettivamente prestata

€/ora (*)

€ costo figurativo dell’esercizio

Volontari utilizzati (associati)

0

0

0

0

Volontari utilizzati (di ETS aderenti)

0

0

0

0

Totale

0

0

 

0

(*) per la valorizzazione è utilizzato il costo aziendale orario considerando l’inquadramento per la corrispondente qualifica in funzione del contratto collettivo, ex articolo 51 del D.lgs. n. 81/2015, utilizzato o utilizzabile dall’ente.

Le “erogazioni in natura implicite”

Proventi figurativi da erogazioni implicite

€ costo sostenuto

€ valore normale o di mercato (*)

€ provento in natura implicito

Beni acquistati

0

0

0

Servizi acquistati

0

0

0

(*) per la valorizzazione delle erogazioni in natura sono utilizzati i criteri indicati dall’articolo 3 del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 28 novembre 2019.

 

Nella seguente tabella sono indicate le “erogazioni in natura” ricevute con specifica della circostanza che le stesse siano o meno state inserite nel rendiconto. La componente non inserita nel rendiconto è indicata in calce al rendiconto gestionale.

Le erogazioni effettuate e ricevute

Costi e Proventi figurativi da erogazioni

€ costi figurativo dell’esercizio (*)

€ proventi figurativo dell’esercizio (*)

Inserita nel rendiconto gestionale

Erogazioni in denaro

0

0

SI

Erogazioni di beni

0

0

SI

Erogazioni di servizi

0

0

SI

Totale già inserita nel rendiconto gestionale

0

0

 

Erogazioni in denaro

0

0

NO

Erogazioni di beni

0

0

NO

Erogazioni di servizi

0

0

NO

Totale già inserita nel rendiconto gestionale

0

0

 

(*) per la valorizzazione delle erogazioni in natura sono utilizzati i criteri indicati dall’articolo 3 del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 28 novembre 2019.

 

  1. Informazioni relative al costo del personale

L’ente utilizza, per l’inquadramento dei propri lavoratori dipendenti, il contratto collettivo contratto collettivo stipulato ai sensi dell’articolo 51 del D.lgs. 15 giugno 2015, n. 81. La seguente tabella indica le informazioni previste dall’articolo 16 del D.lgs. n. 117/2017 in materia di lavoro negli enti del Terso settore e da atto del rispetto del relativo rapporto massimo ivi indicato.

 

Nota

Retribuzione annua lorda minima

0

A

Retribuzione annua lorda massima

0

B

Rapporto tra retribuzione minima e massima

frazione (*)

A:B

(*) la differenza retributiva tra lavoratori dipendenti non può essere superiore al rapporto uno a otto da calcolarsi sulla base della retribuzione annua lorda.

 

  1. Raccolta fondi

Durante l’esercizio l’ente ha svolto attività di raccolta fondi indicare le modalità. L’ente ha operato in assoluta aderenza di quanto previsto dall’articolo 7 del D.lgs. n. 117/2017.

Numero

Tipologia di raccolta fondi

Entrate

Oneri

1

Raccolte fondi abituali

Entrate

0

Oneri

0

Avanzo/disavanzo da raccolta fondi abituale

 

0

2

Raccolte fondi occasionali

Entrate

0

Oneri

0

Avanzo/disavanzo da raccolta fondi occasionale

 

0

3

Altri proventi e oneri da raccolta fondi

Entrate

0

Oneri

0

Avanzo/disavanzo altro

 

0

 

 

 

Avanzo/disavanzo da raccolta fondi

 

0

Fra i proventi ed oneri da raccolta fondi occasionali sono comprese le entrate e gli oneri relativi alle specifiche attività occasionali di raccolte pubbliche di fondi effettuate dall’ente in occasione di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione; gli eventi occasionali si sono svolti e hanno comportato entrate ed oneri come descritto nella seguente sintesi degli specifici rendiconti redatti ai sensi dell’articolo 87 comma 6 del D.lgs. n. 117/2017.

Numero

Data

Entrate

Entrate e oneri di € (distinte per tipologia di evento occasionale)

Oneri

Celebrazione

Ricorrenza

Campagna di sensibilizzazione

1

xxx

Entrate

0

0

0

Oneri

0

0

0

2

xxx

Entrate

0

0

0

Oneri

0

0

0

3

xxx

Entrate

0

0

0

Oneri

0

0

0

Totale

Entrate

0

0

0

Oneri

0

0

0

 

  1. Ulteriori informazioni

testo libero

 

sede legale, data

 

Il Presidente

(legale rappresentante)

 

Modello Word Gratuito Relazione di Missione semplificata

Gli enti del terzo settore con ricavi fino a EUR 300'000 NON sono obbligati a fare la Relazione di Missione, ma se lo desiderano, possono comunque presentare una Relazione di Missione più semplice da accompagnare al Rendiconto per Cassa. In questo modo rendono la loro documentazione finanziaria più dettagliata, con più datti sull'attività e sui progetti.

Modelli Word e PDF Relazione di Missione semplificata

Qui trovi il modello semplificato della Relazione di Missione, da scaricare gratuitamente in formato Word e PDF.

Questo modello è stato preparato dal Dott. Commercialista Massimo Piscetta, dello Studio Mazzoleni & Piscetta, per conto di Banana.ch SA.
Data dell'ultimo aggiornamento dei modelli: 17.12.2020

Gli altri rendiconti per ETS, come il Rendiconto di cassa, puoi ottenerli con il software Banana Contabilità Plus.

Scopri Banana Plus per ETS

Schema Relazione di Missione semplificata

Schema della Relazione di Missione semplificata (Facoltativa - Per gli enti sotto i 300'000 Euro):

 

Denominazione dell'ente

Dati Anagrafici

 

Sede legale in

 

Codice Fiscale

 

Registro Unico Nazionale del Terzo Settore

 

Numero di repertorio progressivo

 

Sezione del RUNTS

 

Numero REA

 

Partita IVA

 

Fondo di dotazione Euro

 

Forma Giuridica

 

Indirizzo di posta elettronica certificata

 

Rete associativa cui l’ente aderisce

 

 

Relazione di missione facoltativa al bilancio chiuso al 31.12.2021

 

Sommario

A.... Informazioni generali sull’ente

B.     Relazione del Presidente sull’attività svolta dall’ente nell’esercizio

C.     Dati sugli associati e fondatori; partecipazione dei medesimi alla vita dell’ente

D.    Criteri applicati nella valutazione delle voci di rendiconto

E.    I volontari, i dipendenti e i compensi degli organi dell’ente

F.     Attestazione in merito alla destinazione dell’avanzo

G.    Attività diverse e carattere secondario e strumentale delle medesime

H.    Costi figurativi ed erogazioni liberali ricevute ed effettuate

I..... Raccolta fondi

 

 

Relazione di missione facoltativa

al bilancio chiuso al 31.12.2021

 

  1. Informazioni generali sull’ente

L’ente Denominazione dell’ente è una Ente del Terzo Settore iscritto al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore al numero numero iscrizione della Regione o Provincia autonoma nella sezione sezione del RUNTS. L’ente ha/non ha personalità giuridica ed è stato costituito il data di costituzione.

L’ente non ha scopo di lucro e si propone il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale svolgendo, a sensi di statuto, le seguenti attività di interesse generale:

  • 1. attività di interesse generale a)

  • 2. attività di interesse generale b)

  • 3. attività di interesse generale b)

L’ente svolge concretamente le seguenti attività inserire una sintesi delle concrete attività svolte, perseguendo la seguente missione ideale inserire la missione ideale dell’ente.

L’ente ha sede legale in sede legale e ha sedi operative in sede operativa.

Dal punto di vista fiscale l’ente è:

Alternative

una ODV ai sensi dell’articolo 32 del D.lgs. n. 117/2017 che utilizza i relativi benefici fiscali, fra cui gli articoli 84 e 86 del medesimo decreto. qualificandosi come ETS non commerciale

una APS ai sensi dell’articolo 35 del D.lgs. n. 117/2017 che utilizza i relativi benefici fiscali, fra cui gli articoli 85 e 86 del medesimo decreto, qualificandosi come ETS non commerciale

un ETS non commerciale ai sensi dell’articolo 79 comma 5 del D.lgs. n. 117/2017

un ETS commerciale ai sensi dell’articolo 79 comma 5 del D.lgs. n. 117/2017

L’ente non esercita la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale e redige il bilancio ai sensi dell’articolo 13 comma 2 del D.lgs. n. 117/2017. Essendo, infatti, i “ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate” dell’ente inferiori ad € 220.000 il bilancio è composta dal “Rendiconto per cassa” di cui al Modello D allegato al Decreto Ministeriale (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) del 5 marzo 2020 (in GU n. 102 del 18 aprile 2020); il rendiconto è integrato, in via del tutto facoltativa e al fine di fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione e delle prospettive gestionali, dalla presente relazione di missione semplificata.

L’esercizio dell’ente decorre dal data al data di ogni anno.

 

  1. Relazione del Presidente sull’attività svolta dall’ente nell’esercizio

testo libero con relazione del Presidente

 

  1. Dati sugli associati e fondatori; partecipazione dei medesimi alla vita dell’ente

La seguente tabella illustra alcuni dati fondamentali in merito agli associati e alla loro partecipazione alla vita dell’ente.

 

Dati sulla struttura dell’ente ed informazioni in merito alla partecipazione degli associati alla vita dell’ente

Dati

numero

%

Associati fondatori

numero

---

Associati

numero

---

Assemblee degli Associati tenutesi nell’esercizio

numero

---

Associati ammessi durante l’esercizio

numero

---

Associati receduti durante l’esercizio

numero

---

Associati esclusi durante l’esercizio

numero

---

Percentuale di Associati presenti in proprio alle assemblee

---

percentuale

Percentuale di Associati presenti per delega alle assemblee

---

percentuale

 

  1. Criteri applicati nella valutazione delle voci di rendiconto

I criteri di valutazione adottati sono coerenti con quelli approvati con appositi principi e raccomandazioni dall’Organismo Italiano di Contabilità con riferimento agli enti del terzo settore e, in mancanza ed ove compatibili, con i principi contabili adottati dal medesimo organismo in materia di bilanci delle società di capitali.

Il rendiconto è redatto nel rispetto del principio di cassa in funzione del quale ogni voce è valorizzata considerando l’incasso, per i proventi, e il pagamento, per gli oneri.

Alle voci di natura contabile evidenziate nel rendiconto e nella presente relazione sono attribuiti i significati, salvo ove diversamente precisato, di cui all’Allegato I del DM 5 marzo 2020.

 

  1. I volontari, i dipendenti e i compensi degli organi dell’ente

Le seguenti tabelle illustrano il numero di volontari di cui all’articolo 17 comma 1 del D.lgs. n. 117/2017 iscritti nel registro dei volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale e il numero medio dei dipendenti, al termine dell’esercizio, ripartito per categoria.

Tutti i volontari impiegati nell’attività dell’ente sono assicurati contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’articolo 18 del D.lgs. n. 117/2017. L’onere dell’esercizio sostenuto dall’ente per i premi assicurativi conseguenti è pari ad € costo assicurazione.

 

Descrizione

Numero

Numero dei volontari al termine dell’esercizio

0

Numero medio dei volontari nell’esercizio

0

 

Descrizione

Operai

Impiegati

Quadri

Dirigenti

Totale

Numero medio lavoratori dipendenti

0

0

0

0

0

 

Sono indicate nella seguente tabella le ore di attività svolte dai volontari e dagli addetti (dipendenti e non dipendenti) dell’ente con indicazione del peso percentuale di ogni classe rispetto al totale.

Classe

Descrizione

Ore complessive

%

Volontari

Ore complessive di attività di volontariato

0

0%

Dipendenti

Ore complessive di attività dei lavoratori dipendenti

0

0%

Altri

Ore complessive di attività dei lavoratori non dipendenti

0

0%

---

Totale ore di lavoro prestate per l’esercizio delle attività

0

100%

 

Alternative (solo se l’ente è una ODV o una APS)

Sulla base dei dati a consuntivo è verificato il requisito di cui all’art. 32 comma 1 del D.lgs. n. 117/2017 per il quale l’ODV per lo svolgimento delle attività di interesse generale che la caratterizzano si è avvalsa prevalentemente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati.

Sulla base dei dati a consuntivo è verificato il requisito di cui all’art. 36 del D.lgs. n. 117/2017 per il quale l’APS per lo svolgimento delle attività di interesse generale che la caratterizzano ha utilizzato un numero di lavoratori non superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari o al cinque per cento del numero degli associati.

 

La seguente tabella evidenzia, complessivamente per singola categoria, i compensi spettanti all’organo amministrativo, all’organo di controllo e al soggetto incaricato della revisione legale.

 

Categoria

Organo amministrativo

0

Organo di controllo

0

Incaricato della revisione

0

 

È assicurato il rispetto delle previsioni di cui all’articolo 14 comma 2 del D.lgs. n. 117/2017 tramite le modalità ivi previste.

***

L’ente utilizza, per l’inquadramento dei propri lavoratori dipendenti, il contratto collettivo contratto collettivo stipulato ai sensi dell’articolo 51 del D.lgs. 15 giugno 2015, n. 81. La seguente tabella indica le informazioni previste dall’articolo 16 del D.lgs. n. 117/2017 in materia di lavoro negli enti del terzo settore ed evidenzia il rispetto del relativo rapporto massimo ivi indicato.

 

 

Nota

Retribuzione annua lorda minima

0

A

Retribuzione annua lorda massima

0

B

Rapporto tra retribuzione minima e massima

frazione (*)

A:B

(*) la differenza retributiva tra lavoratori dipendenti non può essere superiore al rapporto uno a otto da calcolarsi sulla base della retribuzione annua lorda.

 

  1. Attestazione in merito alla destinazione dell’avanzo

L’ente non ha scopo di lucro e nel rispetto delle previsioni statutarie e dell’articolo 8 del D.lgs. n. 117/2017 l’avanzo di gestione è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

 

  1. Attività diverse e carattere secondario e strumentale delle medesime

Durante l’esercizio l’ente ha/non ha esercitato attività diverse ai sensi dell’articolo 6 del D.lgs. n. 117/2017. nel caso di svolgimento di attività di verse si aggiunge il paragrafo seguente Le attività diverse sono svolte ai sensi delle specifiche previsioni statutarie in tale senso. Le attività diverse sono esercitate dall’ente esclusivamente al fine di realizzare le finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale perseguite dall’ente stesso. La seguente tabella illustra le condizioni di strumentalità riferibili alle attività diverse in funzione delle previsioni dell’articolo 3 del Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali di concerto con il Ministro dell’Economica e delle Finanze del inseriremo gli estremi del decreto, con indicazione dei parametri rilevanti di riferimento volti all’accertamento della natura secondaria medesima.

 

€ proventi dell’esercizio

Criteri di secondarietà

Ricavi da “attività diverse”

0

A

B

Entrate complessive dell’ente (*)

B

0

30% delle entrate complessive

66% dei costi complessivi

Costi complessivi dell’ente (**)

0

 

 

Criterio utilizzato per la documentazione del carattere secondario delle attività diverse

A o B

 

 

 

 

(*) sono compresi in questa voce, oltre ai proventi della gestione relativi alla cessione di beni e servizi realizzati nell’ambito dello svolgimento delle attività di interesse generale, anche: a) le quote associative, b) le erogazioni liberali e gratuite e i lasciti testamentari, c) i contributi senza vincolo di corrispettivo, d) le entrate derivanti dall’attività di raccolta fondi di cui all’articolo 7 del D.lgs. n. 117/2017.

(**) sono compresi in questa voce: a) i costi figurativi dell’impiego di volontari iscritti nel registro di cui all’articolo 17 comma 1 del D.lgs. n. 117/2017, b) le cessioni o erogazioni gratuite di denaro, beni o servizi per il loro valore normale, c) la differenza tra il valore normale dei beni o servizi acquistati ai fini dello svolgimento dell’attività statutaria e il loro costo effettivo di acquisto (indicati al paragrafo “Costi figurativi” della presente Relazione di missione).

 

Si evidenzia, dai dati in tabella, che il criterio utilizzato per la verifica della “secondarietà” delle attività diverse, è quello di cui all’articolo 3 comma 1 lettera a)o b) del DM inseriremo gli estremi del decreto.

 

  1. Costi figurativi ed erogazioni liberali ricevute ed effettuate

Si illustrano di seguito, con utilizzo di apposite tabelle, i costi e proventi figurativi, già indicati in calce al rendiconto e non già inseriti nel rendiconto stesso, distinti per macro tipologia.

I volontari

Costi figurativi relativi ai volontari

N.

Ore complessive di attività effettivamente prestata

€/ora (*)

€ costo figurativo dell’esercizio

Volontari utilizzati (associati)

0

0

0

0

Volontari utilizzati (di ETS aderenti)

0

0

0

0

Totale

0

0

 

0

(*) per la valorizzazione è utilizzato il costo aziendale orario considerando l’inquadramento per la corrispondente qualifica in funzione del contratto collettivo, ex articolo 51 del D.lgs. n. 81/2015, utilizzato o utilizzabile dall’ente.

 

Le “erogazioni in natura implicite”

Proventi figurativi da erogazioni implicite

€ costo sostenuto

€ valore normale o di mercato (*)

€ provento in natura implicito

Beni acquistati

0

0

0

Servizi acquistati

0

0

0

(*) per la valorizzazione delle erogazioni in natura sono utilizzati i criteri indicati dall’articolo 3 del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 28 novembre 2019.

 

Nella seguente tabella sono indicate le “erogazioni in natura” ricevute con specifica della circostanza che le stesse siano o meno state inserite nel rendiconto. La componente non inserita nel rendiconto è indicata in calce al rendiconto stesso.

 

Le erogazioni effettuate e ricevute

Costi e Proventi figurativi da erogazioni

€ costi figurativo dell’esercizio (erogazioni liberali effettuate) (*)

€ proventi figurativo dell’esercizio (erogazioni liberali ricevute) (*)

Inserita nel rendiconto gestionale

Erogazioni in denaro

0

0

SI

Erogazioni di beni

0

0

SI

Erogazioni di servizi

0

0

SI

Totale già inserita nel rendiconto gestionale

0

0

 

Erogazioni di beni

0

0

NO

Erogazioni di servizi

0

0

NO

Totale già inserita nel rendiconto gestionale

0

0

 

(*) per la valorizzazione delle erogazioni in natura sono utilizzati i criteri indicati dall’articolo 3 del Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 28 novembre 2019.

 

Le erogazioni liberali in denaro sono state ricevute ed effettuate secondo le seguenti modalità:

 

Erogazioni liberali in denaro

€ con strumenti tracciabili (banca, uffici postali, altri sistemi di pagamento legalmente ammessi)

€ per cassa

Erogazioni in denaro ricevute

0

0

Erogazioni in denaro effettuate

0

0

Solo le erogazioni in denaro effettuate tramite strumenti tracciabili possono godere delle previsioni, in presenza delle condizioni richieste, di cui all’articolo 83 del D.lgs. n. 117/2017.

 

  1. Raccolta fondi

Durante l’esercizio l’ente ha svolto attività di raccolta fondi indicare le modalità. L’ente ha operato in assoluta aderenza di quanto previsto dall’articolo 7 del D.lgs. n. 117/2017.

Numero

Tipologia di raccolta fondi

Entrate

Oneri

1

Raccolte fondi abituali

Entrate

0

Oneri

0

Avanzo/disavanzo da raccolta fondi abituale

 

0

2

Raccolte fondi occasionali

Entrate

0

Oneri

0

Avanzo/disavanzo da raccolta fondi occasionale

 

0

3

Altri proventi e oneri da raccolta fondi

Entrate

0

Oneri

0

Avanzo/disavanzo altro

 

0

 

 

 

Avanzo/disavanzo da raccolta fondi

 

0

 

Fra i proventi ed oneri da raccolta fondi occasionali sono comprese le entrate e gli oneri relativi alle specifiche attività occasionali di raccolte pubbliche di fondi effettuate dall’ente in occasione di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione; gli eventi occasionali si sono svolti e hanno comportato entrate ed oneri come descritto nella seguente sintesi degli specifici rendiconti redatti ai sensi dell’articolo 87 comma 6 del D.lgs. n. 117/2017 conservati fra gli atti dell’ente.

 

Numero

Data

Entrate

Entrate e oneri di € (distinte per tipologia di evento occasionale)

Oneri

Celebrazione

Ricorrenza

Campagna di sensibilizzazione

1

xxx

Entrate

0

0

0

Oneri

0

0

0

2

xxx

Entrate

0

0

0

Oneri

0

0

0

3

xxx

Entrate

0

0

0

Oneri

0

0

0

Totale

Entrate

0

0

0

Oneri

0

0

0

 

sede legale, data

 

Il Presidente

(legale rappresentante)

 

 

Roadmap rendiconti terzo settore

Gli utilizzatori di Banana Contabilità ci segnalano diverse possibilità di miglioramento nell'ambito del Terzo settore.
Le varie tematiche saranno approfondite dal nostro team di sviluppo e vedremo se e come implementare le modifiche richieste.

  • RUNTS
    È probabile che il ministero rilasci delle specifiche tecniche per creare un formato digitale per la trasmissione dei dati finanziari (probabile uso del formato XBRL). 
  • Proventi e costi figurativi
    • È necessario chiarire come registrare in contabilità questi elementi.
    • Se non ci sono valori la sezione non dovrebbe essere stampata.
  • Registro soci
    Ci è pervenuta la richiesta di avere una stampa del registro dei soci, con separato i soci dai volontari.
    Si dovrà vedere quali eventuali colonne aggiuntive è necessario.
  • Stampa tessera socio
    Mettere a disposizione una stampa per stampare la tessera di socio, sui moduli A4 prestampati.
  • Relazione di missioni
    Ci viene chiesto di preparare una relazione di missione in automatico, con i valori contabili.