Normative e riferimenti per la contabilità degli Enti del Terzo Settore

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A partire dal 2021 gli Enti del Terzo Settore (ETS) dovranno presentare dei rendiconti conformi  agli schema di Bilancio stabiliti dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Il tema è molto ampio, concerne realtà, con dimensioni, situazioni e forme giuridiche molto diverse. Qui di seguito ci si limita a delle informazioni sommarie. Per maggiori informazioni sugli obblighi specifici, delimitazione dei ricavi e altro si rimanda al documento Bilancio degli Enti del Terzo Settore pubblicato dalla Fondazione nazionale commercialisti e si inviata a consultarsi con il proprio commercialista.

Limite di Ricavi € 220'000

Tutte gli ETS dovranno presentare i risultati finanziari del 2021, usando gli schemi fissi stabiliti dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Le normative prevedono due regimi a seconda che l'ente abbia ricavi, rendite, proventi o entrate inferiori o superiori ai € 220'000  all'anno. Nella documentazione si fa riferimento in modo semplificato ai solo ricavi, ma per la soglia si devono tenere in considerazione tutti i componenti di entrata. Il tema è ampio e si rimanda al documento  Bilancio degli Enti del Terzo Settore.

  • ETS piccoli (Ricavi, ecc, inferiori a € 220'000)
    • Contabilità secondo il principio di cassa.
    • Rendiconto di cassa.
    • Documentazione del carattere secondario e strumentale delle "altre" attività.
  • ETS non-piccoli (Ricavi, ecc, superiori a € 220'000)
    • Contabilità secondo il principio di competenza.
    • Rendiconti
      • Stato patrimoniale (Bilancio)
      • Rendiconto gestionale (Perdite e Profitti)
      • Relazione di missione.

Indipendentemente dalla dimensione si devono poi presentare:

  • Rendiconti raccolta fondi.
  • Rendiconti utilizzo 5 per mille.
  • Ricavi sopra € 100'000. Pubblicare gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti nonché agli associati.

Adozione in maniera completa del regime

Nel citato documento si indica (a pagina 89) che "In Sintesi, i regimi vanno presi per blocchi ed una scelto il regime questo deve essere adottato in maniera completa".  Questo significa che quando un ETS opta per la soluzione semplificata, lo deve fare integralmente. Un ente piccolo non può scegliere di fare il rendiconto per cassa e poi, predisporre lo stato patrimoniale, né può aggiungere una relazione di missione (magari incompleta).

RUNTS

Con l’acronimo RUNTS si indica Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, un registro che riporta alcune informazioni sulla struttura e l’attività degli enti del terzo settore. Ha una funzione di trasparenza per terzi che entrano in contatto con gli enti non profit, ed è composto da 7 sezioni, una per ogni tipologia di ETS. Gli enti devono obbligatoriamente iscriversi al RUNTS per usufruire delle agevolazioni fiscali e della legislazione di favore contenuta nel Codice del Terzo Settore.

Non ci sono ancora specifiche tecniche sulla modalità di presentazione dei rendiconti, ma è probabile che negli anni a venga richiesto l'uso di un formato digitale (XBRL).

Qui si trovano le informazioni relative al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore:

Difficoltà e opportunità per piccoli ETS

Per i piccoli enti le nuove normative portano delle difficoltà, ma anche delle opportunità:

  • Opportunità.
    • Con il principio di cassa la tenuta contabile è molto più facile e veloce.
    • La presentazione solo di un rendiconto di cassa, rende la tenuta contabile accessibile a tutte le persone.
    • La standardizzazione del rendiconto a livello nazionale, permette di avere delle soluzioni informatiche molto più ottimizzate.
    • La codificazione dei conti, usata per il rendiconto di cassa, serve anche per l'allestimento del rendiconto del 5 per mille e per quello della raccolta fondi, rendendo più semplice la preparazione automatica di questi rendiconti.
    • Con un software come Banana Contabilità, con una spesa modica spesa annuale, gestire la contabilità è veramente alla portata di tutti e si risparmia tempo.
    • Impostata la contabilità la prima volta, poi negli anni successivi diventa ancora più semplice tenere la contabilità e preparare i rendiconti necessari. 
    • Con l'adozione di un software di gestione contabile, diventa poi anche più facile poi iniziare a usare il software per ulteriori miglioramenti:
      • Importazione dati dall'estratto bancario.
      • Archiviazione digitale delle ricevute e giustificativi.
      • Elenco soci e stampa attestati di donazione.
      • Allestimento del preventivo e del piano della liquidità.
      • Rendicontazione progetti. 
  • Difficoltà:
    • Non sarà più possibile (o sarà molto più difficile) continuare a tenere la contabilità con Excel o altri strumenti non predisposti per ottenere i rendiconti necessari. 
    • C'é comunque una fase di apprendimento.

Con Banana Contabilità, la redazione di un Rendiconto di Cassa è alla portata di tutti. 

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Avvertenza situazione specifica dell'ente

Le informazioni fornite qui hanno unicamente carattere generale. Si prega di verificare i requisiti specifici al proprio ente, perché possono variare a dipendenza di diversi fattori come per esempio la quota di ricavi da attività istituzionale, accumulo di riserve, attività commerciale, normative specifiche all'attività, ricezione di finanziamenti pubblici.

Inoltre le normative specialmente in ambito fiscale, variano sovente, quindi è necessario rivalutare costantemente la situazione nel caso di cambiamenti, rivolgendosi ai Centri di Sostegno al Volontariato della propria zona o consultandosi con un commercialista.

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