In questo articolo
Una svolta importante per le piccole associazioni: il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ufficialmente pubblicato il "Modello E", un rendiconto per cassa in forma aggregata pensato per i piccoli Enti del Terzo Settore in Italia 🇮🇹 (i cosiddetti “micro ETS”). In questo articolo vediamo chi può utilizzarlo, cosa cambia e quali vantaggi offre.
Con il nuovo Decreto del 18 febbraio 2026, pubblicato in G.U. Italiana n. 67 del 21-3-2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ufficialmente introdotto il "Modello E": un rendiconto per cassa in forma aggregata dedicato esclusivamente ai piccoli Enti del Terzo Settore (ETS).
Se la tua associazione ha entrate contenute, la gestione burocratica sta per diventare molto più leggera.
Chi può beneficiare della semplificazione?
La novità non riguarda tutti, ma si rivolge alla base del tessuto associativo italiano. Il nuovo modello può essere adottato dagli enti che, nell'anno di riferimento, hanno presentato:
- Entrate totali non superiori a 60.000 euro (ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate).
- La regola vale per tutti gli ETS, con o senza personalità giuridica.
Cos’è il "Modello E" e cosa cambia?
Fino ad oggi, gli enti sotto i 300.000 euro di entrate utilizzavano il Modello D (rendiconto per cassa). Tuttavia, richiedeva ancora un livello di dettaglio spesso troppo elevato per le realtà più piccole.
Il nuovo Modello E permette una redazione in forma aggregata.
Cosa significa in pratica?
Significa che non è più necessario scendere nel micro-dettaglio di ogni singola sottovoce, perché le entrate e le uscite possono essere raggruppate per macrocategorie
Con il passaggio al Modello E, la struttura del rendiconto viene semplificata in modo significativo:
- si passa da circa 59 voci dettagliate a sole 14 voci aggregate (macrocategorie)
- nella sezione più utilizzata, quella delle attività di interesse generale, si passa da 15 voci a sole 2
In concreto, questo vuol dire:
- fare la contabilità diventa molto più semplice
- ci sono meno possibilità di sbagliare
- preparare il rendiconto è più veloce
In questo modo, anche chi non è un esperto può occuparsi direttamente della contabilità dell’associazione.
Da quando si applica?
Le nuove disposizioni si applicano a partire dal bilancio relativo all’esercizio finanziario in corso alla data di pubblicazione del decreto.
Per la maggior parte delle associazioni (che seguono l'anno solare), il Modello E sarà lo strumento da utilizzare per rendicontare l'attività del 2026.
Perché è una svolta per il piccolo associazionismo?
Questa riforma riconosce finalmente una distinzione netta tra le grandi organizzazioni strutturate e i piccoli circoli o associazioni di quartiere. I vantaggi sono evidenti:
- Meno costi: Minore necessità di consulenze tecniche esterne per la quadratura dei conti.
- Meno tempo: I volontari possono dedicare più energie alla "mission" sociale e meno alle scartoffie.
- Trasparenza più accessibile: Un bilancio più semplice è anche più facile da leggere per i soci durante l'assemblea.
Banana Contabilità per ETS: un aiuto concreto
In questo scenario diventano sempre più importanti i software pensati per la contabilità degli ETS, che permettono di inserire entrate e uscite in modo semplice e veloce e ottenere in automatico il rendiconto per cassa in forma aggregata da depositare al RUNTS.
Tra questi strumenti c’è anche Banana Contabilità, un software semplice e veloce pensato per le micro e piccole associazioni, che permette di inserire entrate e uscite, tenere sotto controllo cassa e banca e ottenere facilmente il rendiconto per cassa in forma aggregata (Modello E) necessario per il deposito al RUNTS. È una soluzione semplice e intuitiva, utilizzabile anche da chi non è uno specialista, ed economicamente sostenibile (il prezzo è solo di 84 € +IVA /anno), pensata proprio per le esigenze delle piccole associazioni.
Articolo scritto in collaborazione con lo studio Dott. Luigi Patella.